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Palermo, sit-in della Polizia Penitenziaria davanti alla Prefettura: sindacati denunciano carenze d’organico nelle carceri siciliane
È stato annunciato per domani, 28 maggio alle ore 9.30, un sit-in della Polizia Penitenziaria siciliana davanti alla Prefettura di Palermo. La mobilitazione è stata organizzata dalle sigle sindacali del settore per richiamare l’attenzione sulle condizioni degli istituti penitenziari dell’Isola e sulle criticità legate alla carenza di personale.
A promuovere l’iniziativa sono i rappresentanti regionali di OSAPP, UIL FP Polizia Penitenziaria, USPP e FNS CISL Sicilia.
Secondo quanto dichiarato dai sindacati, la situazione nelle carceri siciliane rappresenterebbe ormai un problema di ordine pubblico. Le sigle parlano di una dotazione organica ritenuta insufficiente rispetto alle esigenze operative degli istituti penitenziari per adulti e minorenni.
Nel corso della manifestazione, i rappresentanti sindacali intendono rappresentare al Prefetto le criticità legate alla gestione del personale e alle condizioni di lavoro all’interno delle strutture detentive.
I sindacati evidenziano come, a fronte di un incremento previsto di pensionamenti nei prossimi anni, le nuove assegnazioni di personale risultino limitate rispetto al fabbisogno effettivo.
Vengono inoltre segnalate difficoltà operative legate al numero di detenuti presenti nelle carceri siciliane e alle attività quotidiane del personale di Polizia Penitenziaria, chiamato a garantire sicurezza, ordine e gestione trattamentale all’interno degli istituti.
Tra le criticità riportate figurano anche un elevato numero di episodi di tensione, aggressioni e proteste collettive registrate negli istituti penitenziari, oltre a un significativo carico di lavoro straordinario e arretrati di congedo accumulati dal personale.
Le organizzazioni sindacali parlano infine di una situazione strutturale che penalizzerebbe la Sicilia rispetto ad altre regioni, chiedendo un intervento urgente sul piano delle assunzioni e della redistribuzione delle risorse.
La mobilitazione di domani punta dunque a richiamare l’attenzione delle istituzioni centrali sulle condizioni operative del sistema penitenziario nell’Isola e sulla necessità di misure correttive.(tele8)
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