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Droga nel burro di arachidi: nei guai un detenuto di Pomezia

Un piccolo dettaglio, un sospetto, poi la scoperta: 52 grammi di hashish e 10 grammi di cocaina occultati in un roll-on stick, a sua volta nascosto all’interno di un barattolo di burro d’arachidi inserito in un pacco postale destinato a un detenuto del carcere di Velletri.

A sventare l’introduzione dello stupefacente all’interno della struttura è stato il sesto senso di un’agente della Polizia Penitenziaria.

Nuovamente nei guai sono finiti il detenuto, un ragazzo di Pomezia, e il mittente del pacco, entrambi denunciati all’autorità giudiziaria.

Continua senza sosta il lavoro degli agenti di Polizia Penitenziaria, quotidianamente impegnati a contrastare l’introduzione di stupefacenti e microcellulari all’interno del carcere, ma costretti anche a fronteggiare eventi critici legati al sovraffollamento delle celle e alla presenza di detenuti pericolosi.

Come è risaputo, la Casa Circondariale di Velletri è fortemente sotto pressione a causa della presenza di un numero eccessivo di detenuti rispetto alla capienza, a fronte di una sistematica carenza di personale e di agenti che, non senza difficoltà e sacrificando turni e riposi, riescono a mantenere l’ordine e la sicurezza.

Dopo il crollo del tetto del carcere di Regina Coeli nell’ottobre del 2025 e il conseguente trasferimento di molti detenuti negli istituti limitrofi, la situazione è decisamente peggiorata; il malcontento dei detenuti, unito ai tentativi di introdurre droga e cellulari per comunicare con l’esterno e agli episodi di violenza e minacce, ha reso la vita all’interno del penitenziario insostenibile sia per gli agenti sia per i detenuti stessi.(ilfaroonline)

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