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Un 40enne originario di Boscoreale è stato trovato dai Carabinieri con il joystick ancora in mano
Il drone era pronto a volare, attrezzato con nastro isolante e filo da pesca, per fare entrare nel carcere di Poggioreale della droga. Questo il piano di un uomo di 40 anni (già noto alle forze dell’ordine) arrestato ieri sera in via Marino di Caramanico, con un joystick ancora in mano e 15 grammi di cocaina e 6 grammi di crack. Insieme a lui, bloccati anche due complici: un 18enne originario di Boscoreale e un 20enne di Salerno che si trovavano in un’auto poco vicina.
Da mesi proprio il carcere di Poggioreale è diventato uno dei luoghi privilegiati per l’uso di questi strumenti tecnologici con scopi illeciti. I dati sul numero di droni sequestrati è in aumento così come cellulari e sistemi di aggancio dei carichi. Già ad aprile le indagini dei carabinieri della Dda di Napoli avevano fatto emergere compensi specifici per piloti specializzati: la criminalità organizzata sta cercando di sostituire il corriere fisico che prova a entrare in carcere, con il drone che arriva dal cielo.
Nella serata di ieri sono stati fatti controlli anche tra le case popolari di Poggioreale, dove grazie ai cani anti-droga sono stati sequestrati 1,6 chili di crack, 960 grammi di hashish e 255 grammi di marijuana.(rainews)

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