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Sventato attentato terroristico, detenuto espulso da carcere Orvieto

UN MAROCCHINO DI 40 ANNI, RADICALIZZATO IN CARCERE, ESPULSO DOPO AVER PROGETTATO UN ATTENTATO TERRORISTICO

Sventato attentato terroristico, detenuto espulso da carcere Orvieto

Sventato attentato terroristico – Un marocchino di 40 anni, che stava scontando una condanna nel carcere di Orvieto, è stato espulso dopo che gli investigatori della questura di Terni, in collaborazione con la polizia penitenziaria, hanno scoperto che stava progettando un attentato terroristico. L’uomo si era radicalizzato durante la sua detenzione e aveva iniziato a sostenere con fervore la religione islamica, tanto da considerare l’idea di sacrificarsi per punire gli “infedeli”.

Gli investigatori, che stanno conducendo un intenso monitoraggio antiterrorismo nei penitenziari di Terni e Orvieto, hanno deciso di espellere l’uomo per la sua pericolosità sociale non appena è uscito dal carcere. Un destino simile è toccato a un brasiliano di 38 anni, che a Sabbione ha scontato la condanna per un omicidio commesso fuori regione, e a un macedone di 42 anni, incarcerato per violenza domestica e stalking nei confronti della moglie.

Il questore Bruno Failla – scrive Nicoletta Gigli su Il Messaggero di oggi – ha confermato che è stata incentivata un’attività di controllo per garantire la sicurezza grazie alla prevenzione. Il monitoraggio stretto effettuato su tutte le comunità presenti in provincia, insieme alla forte collaborazione con la polizia penitenziaria di Orvieto e Terni, ha permesso di intervenire anticipando situazioni di rischio, come in questi tre casi più eclatanti.

L’anno appena concluso ha visto la terza sezione espulsioni della questura eseguire 151 provvedimenti: sei persone sono state accompagnate nei loro paesi, Marocco, Porto Rico, Macedonia, Brasile e Nepal, altre 29 nei centri di permanenza e rimpatrio. In 116 casi, è stato emesso un ordine del questore per lasciare il territorio nazionale.

L’ufficio immigrazione in dodici mesi ha revocato, per mancanza di requisiti, 95 permessi di soggiorno. Questa attività si affianca ai controlli congiunti con la polizia locale nelle case di Borgo Bovio e viale Brin per stanare gli inquilini fantasma, a quelli con l’ispettorato del lavoro nelle attività commerciali a caccia di lavoratori irregolari e ai ripetuti blitz con la chiusura di diversi bar della città per ragioni di ordine pubblico.

Il questore Bruno Failla ha dichiarato: “Avere la massima attenzione nei confronti degli extracomunitari che delinquono è un segnale che aumenta la sicurezza. Rispetto delle regole e ponti d’oro a chi le rispetta, ottenendo così il massimo supporto in questura in quanto viene agevolato nelle procedure amministrative. Repressione ferma per chi le regole non le rispetta”.(umbriajournal)

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