“Grave carenza di organico di Polizia Penitenziaria ,il carcere rischia di diventare ingestibile”

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“Grave carenza di organico, il carcere di Piacenza rischia di diventare ingestibile”

A lanciare l’allarme sono i sindacati della polizia penitenziaria: “Ribadiamo – affermano Sappe, Osapp, Sinappe, Uspp, Fns Cisl, Cgil Fp – che la pianta organica è assolutamente inadeguata, al fine di stimolare una riflessione, non più procrastinabile, per chi è chiamato ad intervenire quotidianamente per migliorare efficienza e funzionalità dei servizi di questo Istituto penitenziario”. I sindacati denunciano “una carenza di organico in tutti i ruoli, di oltre 51 unità di Polizia Penitenziaria, come comunicato dal PRAP dell’Emilia Romagna e Marche. La casa Circondariale di Piacenza, soffre anche di numerosissimi distacchi a vario titolo presso altri istituti; si rappresenta, anche, una carenza di 30 sovrintendenti, per cui il ruolo Agenti/Assistenti deve anche sopperire alla carenza dei sovrintendenti. L’istituto necessita urgentemente di una cospicua integrazione di unità con la prossima assegnazione dei neo agenti”

La mancanza di personale, affermano, “rende gravosa la condizione lavorativa e costringe ad affrontare turni giornalieri ordinari di otto ore, che in alcuni giorni aumentano ulteriormente con conseguente accorpamenti di più posti di servizio”. I sindacati chiedono un intervento urgente: “La grave carenza d’organico ha messo in ginocchio tutti gli operatori presenti presso la struttura”. (Piacenzasera.it)