Carenza di personale e conseguente sovraccarico di responsabilità per degli agenti di polizia penitenziaria….

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Carenza di personale  e conseguente  sovraccarico di responsabilità per degli agenti di polizia penitenziaria….

Camera dei Deputati  seduta del 4 maggio 2021, interrogazione dell’Onorevole  DELMASTRO DELLE VEDOVE rivolta al Ministro della giustizia per chiedere quali iniziative normative intenda per prevedere il reato di introduzione, possesso e utilizzo illeciti di cellulari e altri apparati di comunicazione all’interno degli istituti penitenziari

DELMASTRO DELLE VEDOVE. —

Al Ministro della giustizia. —

Per sapere –

premesso che: il 28 aprile 2021, gli agenti della squadra mobile della questura di Biella, coadiuvati da altro personale specializzato della Polizia di Stato, hanno eseguito una per- quisizione all’interno della casa circondariale di via Dei Tigli; la perquisizione si è resa necessaria per l’acquisizione di elementi probatori utili ad accertare un traffico illecito di sostanze stupefacenti, la compravendita e il successivo utilizzo di telefoni cellulari all’interno del carcere cittadino; gli inquirenti ipotizzano la sussistenza di un collaudato meccanismo messo in piedi da alcuni detenuti, i quali, con la probabile complicità di soggetti esterni alla struttura, da tempo garantivano il costante ingresso del materiale illecito che, successivamente, veniva rivenduto da parte di altri detenuti; il carcere di Biella è da tempo sotto organico questo rende più difficile svolgere i dovuti controlli a tutela delle regole che disciplinano il regime carcerario; da tempo ormai i rapporti tra organizzazioni sindacali e amministrazione penitenziaria sono tesi per via delle difficoltà organizzative in cui versa l’istituto. Sono frequenti le dichiarazioni rese dai sindacati della polizia penitenziaria che denunciano la carenza di personale e, di conseguenza, il sovraccarico di responsabilità che grava sulle spalle degli agenti di polizia penitenziaria rispetto al numero dei detenuti; secondo le stime delle organizzazioni di categoria, una singola unità di personale è costretta a gestire, da sola, circa 100 detenuti per ogni piano detentivo. A questo si aggiunga l’ormai consolidato senso di impunità tra i detenuti che sfiancano il personale con ripetuti insulti, umiliazioni e atti violenti; a giudizio dell’interrogante, in attesa di un potenziamento organico, occorre porre rimedio al fenomeno dell’ingresso in carcere di oggetti non consentiti, in particolar modo dei telefoni cellulari; poiché il fenomeno ha raggiunto una portata socialmente pericolosa, come hanno dimostrato le rivolte carcerarie dello scorso anno che sono state coordinate proprio attraverso cellulari all’interno dei penitenziari, si rende necessario un intervento urgente del Governo per prevedere il reato di introduzione, possesso e utilizzo illeciti di cellulari e altri apparati di comunicazione all’interno degli istituti penitenziari –:

se il Governo intenda porre in essere iniziative normative per prevedere il reato di introduzione, possesso e utilizzo illeciti di cellulari e altri apparati di comunicazione all’interno degli istituti penitenziari. (4-09181)