Emergenza Covid in carcere: a Uta counseling psicologico per gli agenti penitenziari

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Un progetto di assistenza curato dall’associazione di volontariato Il Miglio Verde Odv

CAGLIARI. L’emergenza sanitaria ha comportato un sovraccarico di stress fisico e mentale al personale della Polizia penitenziaria di Uta, già fortemente provato dal cambio di cultura detentiva e gestionale degli ultimi anni (aumento delle attività trattamentali, apertura in alcuni reparti delle celle per gran parte della giornata, ingresso di operatori e volontari), ulteriormente stravolto da una chiusura preventiva quasi totale del carcere verso l’esterno, con notevoli ricadute sul ruolo e sul benessere degli agenti. “Ascoltami!” è un servizio di Counseling psicologico tenuto da specialisti, che mira alla promozione del benessere psicofisico; supporto, ascolto e prevenzione del disagio, rivolto a tutti gli agenti che ne sentono il bisogno.

Le azioni del progetto Il progetto della durata di 9 mesi (maggio 2021-febbraio 2022), prevede un ciclo di tre incontri a cadenza settimanale (esterni alla casa circondariale), di un’ora ciascuno, ritenuti sufficienti per superare un momento di particolare tensione emotiva o a individuare un’urgenza e inviare l’utente verso il percorso di cura più idoneo.

Per far conoscere il servizio, sarà promosso un incontro con gli specialisti e una campagna di comunicazione interna al carcere (locandine) diretta agli agenti, per presentare il servizio, le modalità di accesso, la finalità dell’intervento. Verranno inoltre realizzati incontri formativi relativi alla gestione di stati emotivi di stress e di rabbia, aperti a tutto il personale.Il progetto è stato ideato e sarà gestito dall’organizzazione di volontariato Il Miglio Verde Odv, che nasce a Sinnai nel 2012 e svolge attività di utilità sociale volte per realizzare la promozione del benessere in tutti i suoi aspetti: psico-pedagogici, culturali e lavorativi.( lanuovasardegna)