Pianificazioni provinciali in materia di ordine e sicurezza pubblica

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La prefettura di Fermo rinnova le pianificazioni provinciali in materia di ordine e sicurezza pubblica

Un intenso lavoro condiviso con i vertici delle forze dell’Ordine, i Vigili del fuoco, la direzione dell’istituto Penitenziario

Il prefetto di Fermo, Vincenza Filippi, ha siglato tre pianificazioni in materia di ordine e sicurezza pubblica.
Si tratta del Piano coordinato di controllo del territorio della provincia di Fermo, di quello per la gestione di eventi di natura terroristica e di quello degli interventi a seguito di manifestazioni di protesta e disordini negli Istituti penitenziari.

È stato intenso il lavoro svolto dalla prefettura nel corso di quest’ultimo anno per aggiornare ed integrare i documenti operativi mediante un lavoro condiviso con la questura e i comandi provinciali dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza nonché con quello dei Vigili del fuoco, la direzione dell’istituto penitenziario di Fermo ed il comando della polizia Penitenziaria.

Nello specifico, il Piano coordinato di controllo del territorio ha tenuto conto delle caratteristiche sia morfologiche che socio-economiche della provincia, dalle quali emerge la necessità di una gestione complessiva mediante un’azione di coordinamento delle Forze dell’ordine e un’attività di raccordo tra queste e le polizie locali del comune capoluogo e dei comuni di Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio.

Il  documento di pianificazione è strutturato, quindi, in modo tale che vi sia un concorso omogeneo delle due Forze di polizia a competenza generale (Polizia di Stato e Arma dei carabinieri) in particolare sui territori dei comuni di Fermo, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio.

Il Piano provinciale per la gestione di eventi di natura terroristica è stato redatto, invece, tenendo conto del continuo evolversi degli scenari internazionali, con la realizzazione di eclatanti ed efferati attentati in diversi Paesi facenti parte dell’UE nonché dell’eventualità di possibili attentati di matrice interna anche sul territorio nazionale.

Infine, il Piano provinciale degli interventi a seguito di manifestazioni di protesta e disordini negli Istituti penitenziari, adottato tenendo conto di alcuni rilevanti casi di disordine accaduti l’anno scorso contestualmente in diversi istituti penitenziari, risponde alla necessità di approfondire la complessa tematica degli interventi in supporto alla  polizia Penitenziaria presso gli istituti, attraverso il coinvolgimento tecnico-operativo di soggetti istituzionali deputati a garantire la sicurezza sia all’interno che all’esterno degli istituti penitenziari.

In occasione dell’ultimo comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica riunito ieri, il prefetto ha ringraziato tutti i soggetti che hanno collaborato  all’elaborazione delle tre pianificazioni, riscontrando grande professionalità e massima attenzione alle tematiche trattate, al servizio dell’interesse pubblico generale.(internogov.it)