Strada d’accesso da riparare e servizio navetta per il carcere di Torino: i sindacati scrivono alle istituzioni

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Lettera congiunta delle sigle Osapp, Sinappe e Uilpa: “C’è bisogno di intervenire subito”

Tre diverse sigle sindacali di polizia penitenziaria, Osapp, Sinappe e Uilpa, scrivono alle istituzioni cittadine e regionali a proposito delle condizioni della strada d’accesso al carcere Lorusso e Cutugno di Torino. “Più volte abbiamo segnalato, anche per le vie brevi, la necessità di riparare il manto stradale che, dal semaforo di via Pianezza conduce all’Istituto Penitenziario Lorusso e Cutugno ora via Maria Adelaide Aglietta, 35“, si apre la missiva.

“Nonostante le numerose segnalazioni e qualche velata promessa in occasione di visite presso l’istituto penitenziario torinese – proseguono i sindacati – questo non è avvenuto tanto che le assicurazioni al riguardo sono risultate vane. Siamo per l’ennesima volta, con la presente, a rinnovare la richiesta considerato che il manto stradale è totalmente sconnesso prima che accada qualcosa di grave e irreparabile per l’incolumità fisica di chiunque vi transiti”.

“Va da sé che questo dovrà essere sistemato – continua la lettera – Noi auspichiamo che quanto segnalato avvenga, a tutela di tutti, con urgenza. Parimenti, ci era stato anche velatamente promesso, e sempre in occasione di visite susseguitesi per anni presso il carcere, e sempre verbalmente, che si sarebbe provveduto a istituire un servizio navetta con tragitto istituto penitenziario Torino L.C./Fermata Metro corso Marche angolo corso Francia tanto per il personale di Polizia Penitenziaria, comparto funzioni centrali, volontari, quanto per i familiari della popolazione detenuta. Anche quest’ultima promessa non ha trovato soluzione”.

“Siamo qui a reiterare con forza la richiesta – concludono i sindacati – affinché questa possa trovare, una volta per tutte, la soluzione tanto auspicata. Nel ringraziare per la cortese e competente attenzione siamo certi di trovare autorevole ascolto e inviamo, molti cordiali saluti”.