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Droga e cellulari lanciati nel carcere di Foggia, due arresti: sequestrati 200 grammi di stupefacente e 7 smartphone

Gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno bloccato due uomini della provincia di Bari mentre tentavano di introdurre quattro pacchi oltre il muro di cinta. Una settimana prima un episodio analogo con due persone provenienti da Cerignola

Un nuovo tentativo di introdurre droga e telefoni cellulari nel carcere di Foggia è stato sventato dalla Polizia Penitenziaria. L’operazione è scattata nel primo pomeriggio di venerdì 4 settembre e ha portato all’arresto di due uomini provenienti dalla provincia di Bari.

Secondo quanto ricostruito, i due avrebbero tentato di far arrivare all’interno dell’istituto penitenziario quattro pacchi, utilizzando la tecnica del lancio dall’esterno oltre il muro di cinta.

Il piano prevedeva ruoli distinti. Uno dei due sarebbe rimasto in automobile nei pressi del carcere, presumibilmente pronto a garantire la fuga, mentre il complice si sarebbe portato in un terreno adiacente alla struttura con un borsello nero contenente il materiale da lanciare.

L’intervento degli agenti ha però impedito che i pacchi raggiungessero i destinatari.

All’interno del borsello sarebbero stati trovati circa 200 grammi di sostanza stupefacente, suddivisi in quattro involucri, sette smartphone, sei caricabatterie e cinque cavi Usb.

I due uomini sono stati bloccati e arrestati dalla Polizia Penitenziaria, mentre tutto il materiale è stato posto sotto sequestro. Sono ora in corso ulteriori accertamenti per individuare i detenuti ai quali sarebbero stati destinati droga e dispositivi di comunicazione.

L’episodio conferma l’attenzione sui tentativi di introdurre materiale vietato all’interno del penitenziario foggiano attraverso lanci effettuati dall’esterno.

Solo una settimana prima, infatti, gli agenti avevano intercettato altri due uomini, in quel caso provenienti da Cerignola, che avrebbero cercato di introdurre telefoni cellulari all’interno della struttura con modalità analoghe. Per i due era scattata la denuncia a piede libero.

Una successione di episodi che ha portato a intensificare ulteriormente i controlli lungo il perimetro del carcere e nelle aree circostanti.(immediato)

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