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“Chiama questo numero” era scritto sul biglietto trovato nelle mani di un ergastolano, una frase seguita da numero di telefono che non apparteneva a un familiare ma a un pregiudicato da tempo “in contatto” con il recluso. E’ scattato l’ennesimo blitz degli agenti di polizia penitenziaria nel carcere di massima sicurezza di Sulmona dove il fenomeno dello “spaccio” di telefoni cellulari non accenna a placarsi. Dopo il rinvenimento del numero di telefono e di una SIM nelle mani dell’ergastolano infatti, i baschi blu hanno trovato altri quattro smartphone negli ambienti comuni del nuovo padiglione dell’istituto. Dispositivi introdotti nel carcere solitamente tramite droni.
Nel 2024 sono stati 110 i telefoni sequestrati di cui 33 in una sola giornata mentre lo scorso anno i device rinvenuti sono stati “solo” 60. Dall’inizio dell’anno ad oggi sono una trentina i telefoni finiti sotto sequestro e quindi all’attenzione della procura della Repubblica di Sulmona che sta monitorando il caso.(ilgerme)
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