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COMUNICATO STAMPA
Venezia, 21 aprile 2026 .Un nuovo episodio di violenza si è verificato nella tarda mattinata odierna all’interno della Casa Circondariale di Venezia, dove un agente di Polizia Penitenziaria è stato aggredito da un detenuto durante il servizio.
A darne notizia è il delegato locale Giovanni Avviso, che ha ricostruito l’accaduto evidenziando la gravità della situazione.
Secondo quanto riferito, il detenuto già noto per comportamenti problematici e difficoltà di adattamento alle regole dell’istituto, avrebbe reagito con violenza alle richieste dell’agente, rifiutandosi di attenersi alle normali disposizioni.
Ne è scaturita un’aggressione fisica, nel corso della quale il poliziotto è stato prima spintonato, poi colpito con schiaffi e infine scaraventato contro un muro, con il tentativo da parte del detenuto di colpirlo ulteriormente.
Solo grazie alla prontezza e alla professionalità dell’agente, che è riuscito a divincolarsi, si sono evitate conseguenze più gravi.
Il poliziotto è stato comunque costretto a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Venezia, dove gli è stato diagnosticato un trauma cranico con una prognosi di sette giorni.
“Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza ai danni del personale di Polizia ha dichiarato Giovanni Avviso, in un contesto già fortemente compromesso da carichi di lavoro eccessivi, turnazioni estenuanti e una crescente gestione di soggetti difficili.
Solo pochi giorni fa si era verificata un’altra aggressione ai danni di un agente, segno evidente di una situazione che non può più essere sottovalutata”.
Il delegato ha inoltre sottolineato come il personale della Polizia Penitenziaria operi quotidianamente in condizioni di forte pressione, tra carenze di organico, doppi turni e continue emergenze.
“Il senso diffuso tra gli operatori ha aggiunto, è quello di frustrazione, stress e, in molti casi, di impotenza di fronte a episodi che mettono a rischio l’incolumità fisica e psicologica degli agenti.
Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario nazionale Raffaele Russo, che ha espresso profonda preoccupazione per il ripetersi di simili eventi.
Quanto accaduto a Venezia non è un caso isolato, ma l’ennesima dimostrazione di un sistema che necessita interventi urgenti e strutturali.
Non è più tollerabile che chi indossa una divisa debba lavorare in condizioni di costante pericolo.
Il segretario Nazionale ha evidenziato la necessità di un cambio di rotta deciso.
Servono misure concrete per ristabilire il rispetto delle regole all’interno degli istituti penitenziari, rafforzare gli organici e garantire strumenti adeguati al personale.
È fondamentale dare un segnale chiaro, sia a tutela degli operatori sia per il corretto funzionamento del sistema penitenziario”.
In assenza di interventi incisivi ha concluso il rischio è quello di un ulteriore deterioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza, con conseguenze gravi per tutto il comparto”.
L’ALSIPPE esprime infine piena solidarietà all’agente coinvolto nell’aggressione, augurandogli una pronta guarigione.
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