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La Dogaia avrà le reti anti lancio. Accolta la richiesta del procuratore Tescaroli


Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha risposto agli appelli del procuratore di Prato, Luca Tescaroli, annunciando misure per il contrasto dell’illegalità nel carcere della Dogaia. Dalla Procura confermano l’assegnazione di fondi per la realizzazione di reti anti getto – per impedire l’introduzione di droga o altri oggetti attraverso lanci dall’esterno dell’istituto – e la sorveglianza dinamica all’esterno del carcere. Inoltre, per implementare un organico bisognoso da tempo di un aumento di personale, arriveranno dei vice commissari per supportare la polizia penitenziaria.

Di “segnale positivo, in linea con l’esigenza delle indagini” parla il procuratore Tescaroli, soddisfatto per lo stanziamento di fondi e il conseguente miglioramento della situazione di un carcere, quello della Dogaia, ormai da tempo al centro della cronaca. La Procura di Prato ha infatti molti fascicoli aperti riguardanti inchieste sconvolgenti, che hanno fatto emergere una illegalità diffusa. Nell’istituto penitenziario pratese si sono registrati casi di violenza sessuale, pestaggi, una evasione e la diffusione di telefonini e droga, fatti arrivare ai detenuti attraverso stratagemmi da film, come l’uso di droni ma anche di arco e frecce. Per questo motivo Tescaroli si era rivolto più volte – l’ultima il 18 marzo – al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria affinché intervenisse per garantire maggiore sicurezza e maggior tutela della polizia penitenziaria e degli stessi detenuti. Tra le richieste c’era proprio quella di dotare la struttura di reti di protezione.(tvprato)

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