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Nonostante le varie operazioni coordinate dalla procura per contrastare approvvigionamento e spaccio di droga e l’uso di cellulari e internet, non si arresta la situazione di illegalità all’interno della Dogaia.
Lo scorso 13 febbraio è stato intercetatto un pacco destinato ad un detenuto con 10 grammi di cocaina e 206 di hashish, nascosti tra fette di salumi. Il 20 febbraio all’esterno del muro di cinta sono stati trovati tre pacchetti con 240 grammi di hashish, 24 di cocaina, un cellulare e una pennetta modem per l’accesso ad internet.
Il 28 febbraio l’episodio più grave: due giovani, un tunisino e un italiano, sono stati colti mentre lanciavano tre involucri contenenti droga all’interno del carcere in corrispondenza del campo da calcio dove si trovavano i detenuti della sesta sezione. Gli agenti della polizia penitenziaria sono intervenuti per raccogliere i pacchi, ma sono stati fronteggiati da circa 60 detenuti, in gran parte albanesi, che hanno dato vita ad una massiccia rivolta violenta per impedire la perquisizione. Anche grazie alla disparità di forze sono riusciti nell’intento sovrastando gli agenti.
“Il grave episodio dimostra, ancora una volta, come i detenuti siano nelle condizioni di controllare la vita in seno alla struttura carceraria pratese e in grado di contrastare il personale addetto alla loro sorveglianza che soffre di una consistente carenza di organico” ha sottolineato il Procuratore..
Le perquisizioni effettuate presso le abitazioni dei due giovani fornitori di droga, hanno consentito di individuare nell’abitazione pratese del tunisino quasi tre etti di hashsih. Inoltre, nell’abitazione dell’italiano, in provincia di Firenze, sono stati individuati circa 35 grammi di cannabinoidi.
Il tunisino è stato tratto in arresto e attualmente si trova ai domiciliari.(tvprato)

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