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Alla cerimonia per i 208 anni del Corpo, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, aveva parlato di “poderoso investimento sulla Polizia penitenziaria” e ricordato l’attenzione del ministero della Giustizia per “figure essenziali come i funzionari giuridico-pedagogici”. Parole che hanno trovato riscontro nei fatti, attraverso politiche assunzionali e benessere del personale.

Nello specifico, la Relazione sull’amministrazione della Giustizia 2025, presentata dal Guardasigilli al Parlamento il 21 gennaio, sintetizza le principali attività concorsuali concluse o in corso di definizione nel 2025: 132 nuovi allievi commissari, 60 vicecommissari e 411 allievi ispettori. Inoltre, negli ultimi tre anni sono stati indetti concorsi per allievi agenti per 1713 unità nel 2023 e 2568 nel 2024, che hanno già determinato l’assunzione in servizio di complessivi di 3.387 neo-agenti presso gli istituti penitenziari. Nel 2025 altri due nuovi concorsi rispettivamente per 3246 e 653 unità.

In aggiunta, è stata autorizzata l’assunzione straordinaria di 2000 agenti del Corpo dal 2023 al 2026. L’8 settembre 2025, al termine del corso di formazione di un anno, sono stati nominati e immessi in servizio 18 dirigenti penitenziari.

Senza dimenticare le politiche adottate in merito alle specialità della Polizia penitenziaria, come l’introduzione dei Negoziatori del Corpo e degli Analisti criminali, i corsi di abilitazione al comando navale, i corsi specifici per il servizio a cavallo, per il servizio cinofilo, per Matricolista, Addetto alla vigilanza, osservazione dei detenuti in Alta Sicurezza, Informatico e pilotaggio droni.

L’attenzione è rivolta all’intera pianta organica dell’Amministrazione penitenziaria, con l’assunzione di 122 funzionari contabili, 248 funzionari giuridico-pedagogici, 33 funzionari tecnici, 114 assistenti tecnici, 59 assistenti amministrativi e 49 contabili.

Dal 2022 è stato messo al centro il benessere del personale attraverso progetti di supporto psicologico in tutti i Provveditorati regionali e negli Istituti, con lo stanziamento di circa un milione di euro anche per il 2025. Dati che fanno emergere la massima attenzione dello Stato verso le carceri e in particolare verso la Polizia penitenziaria: “Non più figlia di un dio minore” come sottolineato dal ministro Nordio al convegno “Riforma e innovazione: la Polizia penitenziaria a cinquant’anni dall’emanazione dell’Ordinamento penitenziario” del 30 settembre.

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