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Dalle suole alla cella: il fallimentare “corriere” di Caivano incastrato al colloquio
Il tentativo di introdurre droga nel carcere di Santa Maria Capua Vetere è fallito grazie alla prontezza della Polizia Penitenziaria. Protagonista della vicenda un giovane di 19 anni, residente a Caivano, arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’episodio si è verificato lo scorso venerdì 16 gennaio durante i colloqui periodici tra i detenuti e i familiari. Il diciannovenne si era presentato nella struttura per far visita allo zio, ma il suo comportamento ha subito attirato l’attenzione degli agenti di sorveglianza: durante l’incontro, il ragazzo si è sfilato una scarpa e, con un movimento furtivo, ha praticato un’incisione nella suola. Dalla calzatura ha estratto un primo involucro, passandolo rapidamente al parente detenuto.
L’intervento della penitenziaria è stato immediato. La successiva perquisizione ha rivelato l’entità del carico che il giovane stava tentando di introdurre nel penitenziario:Sono stati recuperati 44 grammi di hashish che l’uomo aveva già occultato nella biancheria intima.
All’interno delle suole manomesse sono stati trovati altri 7 involucri, per un peso totale di 283 grammi. In totale, l’operazione ha portato al sequestro di circa 327 grammi di sostanza stupefacente. Dopo l’arresto in flagranza, il giovane è stato sottoposto a giudizio per direttissima. Il Tribunale, valutati i fatti, ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora.(minformo)
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