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COMUNICATO STAMPA del 09/12/2025
Segreteria locale Al.Si.P.Pe Taranto

Persistente criticità nel carcere ionico: Ennesimo rinvenimento di smartphone e rischi per la sicurezza.

L’Organizzazione Sindacale Al.Si.P.Pe esprime profonda preoccupazione per l’ennesimo episodio di rinvenimento di materiale non consentito all’interno del Reparto A.S. di questo Istituto, un reparto già di per sé caratterizzato da elevati profili di rischio.
I fatti gravi
Solo qualche giorno fa, riferisce la segreteria locale Al.Si.P.Pe di Taranto, il personale di Polizia Penitenziaria in servizio ha ancora una volta dimostrato prontezza e professionalità. Durante un giro di controllo, gli agenti notavano un comportamento anomalo e sospetto da parte di un detenuto rimasto solo nella propria cella mentre gli altri fruivano delle attività ricreative. L’intervento immediato ha portato al sequestro di uno smartphone che il detenuto teneva in mano.
Criticità Insopportabile
Questo evento, puntualizza la sindacalista, non è un caso isolato, ma l’ennesima riprova di una falla nel sistema di sicurezza che sta assumendo dimensioni inaccettabili. Non è trascorso nemmeno un mese dall’ultima, massiccia operazione che aveva portato al sequestro di ben 16 telefoni cellulari nello stesso identico reparto.
Il reperimento continuo e massivo di telefoni all’interno delle sezioni di Alta Sicurezza, continua la segreteria Al.Si.P.Pe Guerrieri, non rappresenta solo una violazione del regolamento, ma un serio e concreto pericolo per l’ordine interno, la sicurezza pubblica e l’incolumità del nostro personale. I telefoni cellulari, in questi contesti, sono strumenti per organizzare attività illecite, mantenere contatti con la criminalità esterna e, non da ultimo, per coordinare azioni di protesta o di aggressione contro gli operatori penitenziari.
Le nostre richieste urgenti
Per l’O.S. Al.Si.P.Pe, la situazione attuale non può più essere tollerata con semplici misure tampone. Chiediamo con forza:

  1. Immediata Revisione delle Procedure di Controllo: Richiediamo un’analisi approfondita e una revisione strutturale delle procedure di perquisizione e controllo, estendendo l’utilizzo di strumenti tecnologici come i jammer (inibitori di segnale) e intensificando le perquisizioni straordinarie.
  2. Adeguamento dell’Organico: L’attuale sotto-organico cronico impedisce un’attività di vigilanza costante e capillare, esponendo il personale a rischi inutili. L’immediato e sostanziale incremento degli Agenti e Sovrintendenti assegnati al Reparto A.S. è imprescindibile.
  3. Misure Disciplinari Esemplari: I detenuti colti in possesso di tali strumenti devono essere immediatamente sottoposti a provvedimenti disciplinari rigidi e al trasferimento in sezioni o istituti a maggiore sorveglianza, come previsto dal Regolamento.
  4. Maggiore Protezione per il Personale: Chiediamo garanzie che l’Amministrazione si attivi immediatamente per dotare gli agenti dei mezzi e delle condizioni operative che consentano di svolgere il proprio delicato lavoro in condizioni di massima sicurezza.
    La Polizia Penitenziaria, conclude Guerrieri, continua a pagare il prezzo di carenze strutturali e organizzative. Il personale, al quale va il nostro plauso e riconoscimento, opera con dedizione, ma l’Amministrazione ha il dovere di assicurare condizioni di lavoro adeguate e, soprattutto, sicure.

La Segreteria locale Al.Si.P.Pe. Taranto
Sig.ra Francesca Guerrieri

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