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Aggressione al Personale di Polizia Penitenziaria nella Casa di Reclusione “Nuovo Complesso” di Rossano: ennesimo episodio di violenza inaccettabile.
Con profonda indignazione e crescente preoccupazione, questa Organizzazione Sindacale segnala l’ennesimo, grave episodio di violenza ai danni del personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa di reclusione “Nuovo Complesso” di Rossano.
Quest’oggi, due detenuti – tra cui uno con evidenti problematiche psichiatriche – di ritorno dal reparto colloqui, hanno messo in atto un’aggressione premeditata che ha assunto i contorni di una vera e propria imboscata, raggiunto l’area degli uffici, hanno dato in escandescenza, e mandato in frantumi alcuni oggetti, utilizzando i fremmenti come armi improprie, minacciando di colpire chiunque avesse tentato di fermarli.
L’epilogo è stato drammatico: gravi minacce di morte, violenza fisica e un’aggressione diretta al personale intervenuto, culminata in una stretta al collo ai danni del Commissario accorso in supporto, insieme ad altri colleghi di ogni ruolo prontamente intervenuti , che rischiavano la propria l’incolumità pur di riportare la situazione sotto controllo.
Solo la professionalità, prontezza d’intervento e sangue freddo del personale di Polizia Penitenziaria ha evitato conseguenze peggiori, impedendo che l’aggressione degenerasse ulteriormente.
Non è la prima volta che accadono episodi simili: pochi mesi fa era stato coinvolto il Comandante del Reparto, anch’egli vittima di violenza da parte di detenuti con problematiche psichiatriche. Ribadiamo che non può essere tollerato che il personale in divisa divenga bersaglio della violenza incontrollata di soggetti che necessiterebbero di cure in strutture specialistiche, non certo di permanenza in istituti ordinari già al collasso.
Chiediamo un intervento urgente del Provveditore per gli opportuni provvedimenti , in caso di detenuti violenti e sollecitiamo il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, affinche’ adotti i provvedimenti di competenza a tutela del personale , intesi nell’ attivazione di protocolli di sicurezza e contenimento per i detenuti psichiatrici violenti, l’adozione di misure disciplinari e penali nei confronti degli autori dell’aggressione; l’avvio di una seria riflessione sul sovraccarico operativo che grava sugli agenti, sempre più spesso lasciati soli a fronteggiare emergenze di natura sanitaria e psichiatrica senza strumenti adeguati. Sperando nelle nuove assegnazioni dall’uscita nel 185° corso agenti, che potrebbero dare una boccata d’ossigeno ed un segnale d’interesse dell’Amministrazione al reclusorio Rossanese, forte di un sovraffollamento che da 263 ristretti previsti ne ospita oltre 330, a fronte di un importante carenza di organico, di oltre trenta unita’ nei vari ruoli.
Non resteremo in silenzio mentre la sicurezza degli operatori continua a essere messa in pericolo. Ribadiamo alla Direzione dell’Istituto, al Provveditorato e al DAP la necessita’ di risposte concrete e immediate.
La misura è colma.
La Segreteria Generale Al.Si.P.Pe.

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