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Intronizzazione di Papa Leone XIV, scatta il maxi piano sicurezza. Seimila agenti in campo per la messa del 18 maggio
Attese 200 delegazioni internazionali e migliaia di fedeli. Prefettura e forze dell’ordine mobilitate per garantire massima sicurezza: «In campo tecnologie avanzate e una macchina organizzativa senza precedenti»
È stata messa a punto la complessa macchina della sicurezza per l’attesissima messa di insediamento di Papa Leone XIV, in programma domenica 18 maggio in piazza San Pietro. La gestione dell’ordine pubblico sarà seguita in diretta dalla sala della sicurezza per i grandi eventi della Questura di Roma, sotto il coordinamento del capo di Gabinetto.
Un evento blindato, per una giornata che si preannuncia storica non solo per il mondo cattolico, ma anche per la diplomazia internazionale. Si stimano circa seimila delle forze dell’ordine in servizio tra polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia penitenziaria e reparti speciali. A questi si aggiungeranno un migliaio di steward, la polizia locale e decine di volontari impiegati per garantire la sicurezza e la gestione dei flussi.
Delegazioni da tutto il mondo
Martedì 13 maggio, in Prefettura, si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, proprio per definire gli ultimi dettagli dell’apparato di controllo e prevenzione. Sono attese circa 200 delegazioni estere, molte delle quali inizieranno ad arrivare nella Capitale già da sabato 17. Il loro spostamento sarà seguito costantemente dai reparti scorte delle forze dell’ordine.
Non si esclude, al termine della celebrazione, che Papa Leone XIV possa percorrere via della Conciliazione a bordo della papamobile, per salutare i fedeli accorsi da ogni parte del mondo.
Il prefetto: «Massimo impiego di tecnologie e risorse»
«Ci sarà un grande dispiegamento di forze – ha dichiarato il prefetto di Roma, Lamberto Giannini –. Per la cerimonia di intronizzazione saranno operativi non meno di seimila uomini. L’arrivo delle delegazioni sarà uno dei momenti più delicati, in un contesto internazionale complesso. Sarà anche un’occasione perché molti capi di Stato, oggi anche in situazioni di tensione, possano trovarsi insieme in un clima di rispetto e raccoglimento».
Il prefetto ha sottolineato come tutte le forze coinvolte stiano lavorando in piena sinergia, mettendo in campo le tecnologie più avanzate per garantire che l’evento si svolga nel massimo della sicurezza e della serenità.
Ultimi ritocchi
Venerdì 16 maggio, sempre in Prefettura, si terrà un nuovo tavolo tecnico per rifinire gli ultimi aspetti operativi del piano sicurezza. Il centro storico sarà soggetto a forti limitazioni al traffico e a una sorveglianza rafforzata anche nei nodi di trasporto, in particolare nelle stazioni e negli aeroporti.(lacapitale)
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