Sappe, Osapp, Uilpa, Sinappe, Uspp, Fns Cisl, Fsa Cnpp e Fp Cgil,  in una nota congiunta, chiedono sicurezza

E’ finito all’ospedale Santo Stefano un agente della Penitenziaria in servizio al carcere della Dogaia di Prato, dopo l’aggressione da parte di un detenuto che gli ha lanciato addosso olio bollente.

L’agente era intervenuto per sedare una rissa. 

Sappe, Osapp, Uilpa, Sinappe, Uspp, Fns Cisl, Fsa Cnpp e Fp Cgil,  in una nota congiunta, chiedono sicurezza: “Occorre adeguare la pianta organica della polizia penitenziaria in servizio alla Dogaia – spiegano -,  gli agenti sono pochi e costretti a turni estenuanti anche di oltre 9 ore continuative ogni giorno. Sono cambiati i vertici della casa circondariale ma restano i problemi. Quest’ultimo episodio è la dimostrazione del fallimento del regime carcerario costituzionale che il ministero vuole adottare a ogni costo. Auguriamo una pronta guarigione al collega e chiediamo alle istituzioni un intervento urgente che metta al sicuro i lavoratori”.(toscanaindiretta.it)

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