Cartabia, due giorni in Sardegna tra giustizia riparativa, carceri e uffici giudiziari

Due giorni in Sardegna per la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, 23-24 giugno, tra uffici giudiziari, carceri e giustizia riparativa.

Giovedì 23, a Sassari, la Guardasigilli aprirà i lavori dell’11esimo European forum for restorative justice, Forum europeo per la giustizia riparativa. L’intervento è atteso alle 9.30 presso il conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari. A seguire, la Guardasigilli ha in programma una visita alla Casa circondariale “Giovanni Bacchiddu” di Sassari-Bancali.

La mattina di venerdì 24 giugno, a Cagliari, la ministra Cartabia incontrerà i vertici della Corte d’appello e degli uffici giudiziari, insieme ai protagonisti dell’Ufficio per il processo nell’aula magna alle ore 10,00.

Subito dopo, alle 12.00 circa, all’interno della Casa circondariale “Ettore Scalas” di Cagliari-Uta, la Guardasigilli inaugurerà un laboratorio dedicato al ricondizionamento dei modem di rete e firmerà, insieme al ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, Vittorio Colao, in collegamento dal carcere di Torino, il memorandum d’intesa del Programma “Lavoro carcerario”: un progetto in collaborazione con gli operatori delle telecomunicazioni per aumentare le opportunità professionali dei detenuti nei settori Tlc e Ict e favorirne il reinserimento sociale.

Alle 12.15, sempre all’interno del carcere, si terrà una conferenza stampa congiunta tra Cagliari e Torino, alla presenza della ministra Cartabia e del ministro Colao in collegamento. Interverranno anche i vertici delle società che aderiscono al programma. (Per partecipare alla conferenza stampa a Cagliari, è necessario inviare – entro giovedì 23 giugno – una richiesta di accredito corredata dai dati anagrafici a ufficio.stampa@giustizia.it e cc.cagliari@giustizia.it).

L’ultimo appuntamento della ministra Cartabia in Sardegna è una visita, nel pomeriggio di venerdì 24 giugno, presso la comunità “La Collina”, impegnata nel recupero dei giovani entrati nel circuito penale.(gNews)

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