È stato siglato il 23 dicembre scorso a Palazzo Vidoni dai ministri per la Pubblica amministrazione, dell’Interno, della Giustizia, della Difesa e dell’Economia e delle finanze il contratto di lavoro per il triennio 2019-2021, relativo ai circa 430.000 addetti della Polizia di Stato, della Polizia penitenziaria, dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza e delle Forze armate, circa 6 mesi per l’iter della Corte dei Conti e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale , sembra che la prossima sia la settimana quella decisiva per il pagamento degli arretrati 2019/2021, mentre ci sara’ ancora da attendere per gli importi dei mesi da gennaio a giugno 2022 ,che dovranno essere inseriti nel cedolino di luglio

L’accordo riconosce aumenti economici a regime di circa 128 euro medi lordi (comprese le competenze accessorie), con riferimento all’intero comparto, pari a un incremento percentuale del 4,26% sulla retribuzione media relativa all’anno 2018. Più precisamente, l’incremento medio sul solo trattamento stipendiale (fondamentale) è di circa 100 euro lordi con riferimento all’intero comparto.

Precisiamo che attualmente il personale del Comparto Sicurezza e Difesa percepisce ancora l’indennita’ di vacanza contrattuale e che entro l’anno visto che il contratto rinnovato a dicembre scorso era del triennio precedente , prevediamo che gia’ subito dopo l’estate il governo provvedera’ a convocare le Organizzazioni sindacali e i Cocer ,per dare il via agli incontri per il rinnovo del triennio 2022/2024

Sicuramente con ulteriori aggiornamenti vi informeremo sulla data di liquidazione delle somme spettanti al personale

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