Il Ministero della Giustizia “non ha assunto alcuna iniziativa né ha espresso valutazioni politiche” in merito alla costruzione di spazi da dedicare alle relazioni familiari e affettive negli Istituti penitenziari.

Via Arenula conferma quello che era già filtrato da   indiscrezioni del Dap il 26 maggio 2022 ribadendo che si tratta di una iniziativa di legge promossa dal Consiglio della Regione Toscana e risalente al 2020.

Nello scorso mese di marzo, la Commissione Bilancio del Senato ha richiesto al ministero della Giustizia una relazione tecnica su una stima di massima dei costi di realizzazione, secondo fonti Dap. I tecnici di via Arenula, chiamati a rispondere, hanno trasmesso una valutazione orientativa dell’eventuale impatto economico dell’intervento; hanno rappresentato la necessità di differirne la realizzazione nel tempo e, in ogni caso, di non intaccare i fondi già stanziati per l’edilizia penitenziaria, destinataria di plurimi interventi.

“Nessuna iniziativa da parte del Ministero chiamato ad esprimere un doveroso supporto tecnico ad attività di tipo parlamentare“. Comunque “già dalla lettura della proposta di legge si evince come l’accesso a tali strutture sia incompatibile con il regime del 41bis, che presuppone rigidi controlli anche durante i colloqui”.

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