Taranto, detenuto sferra pugno a agente di polizia penitenziaria. I sindacati: «Carcere ormai terra di nessuno»

Altri due episodi simili sono accaduti nel pomeriggio e nella serata di ieri: il primo nella struttura tarantina, il secondo a Lecce

Doppia aggressione nei confronti di agenti di polizia penitenziaria da parte di detenuti nelle carceri pugliesi.

Il primo episodio, nella mattinata di ieri, nel carcere di Taranto, dove un detenuto originario di Bari ha sferrato un colpo in pieno volto a un sovrintendente di polizia penitenziaria che aveva respinto, per disposizioni interne, la sua richiesta di recarsi al reparto osservazione dove è ristretto il fratello.

Lo rendono noto i sindacati Osapp, Uil, Sinappe e Uspp, aggiungendo che l’episodio si è verificato al terzo piano dei reparti detentivi e che «solo l’intervento di altri colleghi ha evitato maggiori conseguenze». L’agente, accompagnato in ospedale, ha riportato lesioni giudicate guaribili in 10 giorni.

Nella stessa giornata, aggiungono le organizzazioni sindacali, «un detenuto del reparto Alta Sicurezza, sempre di origine baresi, ha minacciato un altro poliziotto penitenziario. Quanto accaduto evidenzia le gravi carenze del sistema penitenziario a Taranto ormai terra di nessuno».

Ieri sera è successo un fatto analogo a Lecce. In questo secondo caso, l’agente ha riportato ferite giudicate guaribili in sei, otto giorni, a quanto comunica l’Osapp.(ledicoladelsud)

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