Grave carenza di organico ,necessaria tutela agli agenti di polizia penitenziaria in servizio negli istituti..

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Grave carenza di  organico e necessaria tutela agli agenti di polizia penitenziaria in servizio negli istituti..

Camera dei Deputati .Interrogazione al Ministro della Giustizia dell’Onorevole Ferro sugli episodi  di violenza ai danni del personale di Polizia Penitenziaria nel carcere di Prato

FERRO. — Al Ministro della giustizia. —

Per sapere –

premesso che:

il nuovo anno è cominciato con l’ennesima grave violenza ai danni della polizia penitenziaria nel carcere della Dogaia di Prato; come si apprende da fonti di stampa, il 2 gennaio 2021 due agenti sono stati trasportati all’ospedale Santo Stefano, riportando la frattura dell’avambraccio e della mano, dopo aver cercato di immobilizzare un detenuto di circa 40 anni, rinchiuso nel circuito di Alta sicurezza e sottoposto a sorveglianza speciale, che stava dando in escandescenze e si era barricato all’interno della cella; nel tentativo di riportare la calma, i due agenti hanno cercato di portare fuori il detenuto il quale, resistendo ad ogni tentativo, ha bloccato l’ingresso della cella con un’asta di metallo staccata dal letto, brandendo contro gli agenti uno sgabello di legno, usato come arma; il detenuto, noto per il suo comportamento violento, già nei giorni precedenti aveva manifestato atti di aggressione verso gli agenti della polizia penitenziaria; la situazione nel carcere della Dogaia resta critica, come duramente denunciato dai sindacati di categoria della polizia penitenziaria, che hanno chiesto alle istituzioni « di migliorare le condizioni di lavoro all’interno del carcere di Prato. Gli agenti sono intervenuti a mani nude, come sempre accaduto del resto. C’è bisogno di più tutele per i dipendenti e occorre prevedere pene giuste per chi si rende responsabile di aggressioni che spesso si concludono con lesioni anche serie »; nel carcere della Dogaia attualmente si trovano 610 detenuti su una capienza regolamentare di 581 e con un corpo di polizia penitenziaria che dovrebbe essere di 305 agenti, mentre adesso in forza sono 240. Ne mancherebbero, quindi, 60 per seguire le regole di sicurezza previste dalla pianta organica del carcere –:

 se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e, accertata la fondatezza e la gravità degli stessi, quali immediate iniziative di competenza intenda assumere per sanare la situazione delle carceri italiane e, in particolare, la significativa carenza di organico, garantendo la necessaria tutela agli agenti di polizia penitenziaria e a tutta la popolazione carceraria. (4-07968)