Situazione contagi in carcere: i dati del ministro Bonafede al Question time

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Situazione contagi in carcere: i dati del ministro Bonafede al Question time

Rispondendo al question time alla Camera dei deputati sulla situazione dei contagi all’interno degli istituti penitenziari, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha dichiarato: “Alla data del 24 novembre 2020, su 53.720 presenti negli istituti di pena del Paese, sono stati registrati 826 casi di positività al Covid-19, di cui, 804 gestiti dall’Area sanitaria interna (dei quali 772 senza sintomi) e 22 ricoverati presso luoghi esterni di cura. 1042 risultano invece casi di positività registrati fra gli operatori penitenziari”.

Per quanto riguarda in particolare gli operatori positivi970 sono del personale del corpo di Polizia Penitenziaria e 72 fra il personale amministrativo e dirigenziale del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP): 1013 si trovano in quarantena presso il proprio domicilio, 19 presso le caserme annesse agli istituti di pena e 10 risultano ricoverati in strutture ospedaliere.

“Presso gli istituti minorili, su 299 presenze (a fronte di una capienza di 536 posti), 3 sono i positivi al Covid-19, uno dei quali era tale già al momento del suo ingresso”, ha aggiunto il
Guardasigilli.

“In questi mesi – ha aggiunto Bonafede -, il Ministero ha continuato a predisporre misure organizzative volte a limitare al massimo il rischio salute di tutte le persone che lavorano e vivono negli istituti di detenzione: criteri di ‘ammissione’ al carcere, con le attività di triage all’ingresso sui detenuti nuovi giunti o provenienti da altri istituti (145 le tensostrutture installate a tal fine) e il relativo periodo di isolamento preventivo fino all’esito del tampone; la suddivisione in tre tipologie (isolamento precauzionaleisolamento per contatti stretti con soggetti positiviisolamento per i positivi); misurazione della temperatura a chiunque entri in istituto, la fornitura di D.P.I. (mascherine, gel), tutto sempre a stretto contatto con le Autorità sanitarie locali”.(gNews)