Assunzioni straordinarie nel Corpo di polizia penitenziaria, mediante l’ampliamento dei posti , attraverso lo scorrimento delle graduatorie ancora in atto

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Assunzioni straordinarie nel Corpo di polizia penitenziaria, mediante l’ampliamento dei posti , attraverso lo scorrimento delle graduatorie ancora in atto

Camera dei Deputati ,enterrogazione a risposta scritta  degli Onorevoli VARCHI, PRISCO e MASCHIO rivolta al Ministro della giustizia sulla possibilita’ di assunzioni straordinarie nel Corpo di Polizia Penitenziaria mediante l’ampliamento dei posti , attraverso lo scorrimento delle graduatorie ancora in atto

Interrogazioni a risposta scritta:

VARCHI, PRISCO e MASCHIO. —

Al Ministro della giustizia.—

Per sapere –

premesso che:

 l’11 febbraio 2019 veniva indetta la procedura concorsuale relativa a « 754 posti di allievo agente del Corpo di polizia penitenziaria maschile e femminile »; il 18 ottobre 2019 venivano pubblicati i risultati delle prove di esame e la relativa graduatoria, con 1500 posti a concorso; a distanza di oltre un anno, tale procedura concorsuale è ancora aperta e l’emergenza sanitaria in corso con i conseguenti provvedimenti assunti per il contenimento dei contagi hanno aggravato, se possibile, la situazione di quanti speravano di poter entrare a far parte del corpo di polizia penitenziaria; il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 (cosiddetto « Cura Italia ») ha previsto, infatti, la sospensione delle procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego, compresa la loro indizione, per 60 giorni; nel frattempo, la situazione all’interno degli istituti penitenziari, che da tempo versano in condizioni emergenziali dal punto di vista del sovraffollamento e della carenza di organico, rischia di degenerare sotto il peso dell’emergenza sanitaria, tra sommosse, tentate evasioni e aggressioni ai danni della popolazione carceraria; lo stesso Ministro Bonafede, in risposta a un recente atto di sindacato ispettivo, ha riconosciuto un divario tra organico del Corpo di polizia penitenziaria previsto (41.667 unità) e organico effettivamente presente (37.654) pari al 9,63 per cento; nonostante ciò, il cosiddetto « decreto Rilancio » ha autorizzato l’assunzione di sole 650 nuove unità, mentre i partecipanti al concorso indetto nel 2019 sono ancora in attesa dell’avvio delle procedure inerenti lo scorrimento della loro graduatoria –:

se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e, considerata la gravità degli stessi, quali urgenti iniziative di competenza intenda assumere per consentire l’immediato scorrimento delle graduatorie dei concorsi ancora in atto; se non ritenga improcrastinabile adottare iniziative per procedere ad assunzioni straordinarie nel corpo di polizia penitenziaria, mediante l’ampliamento dei posti messi a concorso, in considerazione dell’attuale situazione di estrema difficoltà che non consente, peraltro, l’espletamento di nuove procedure concorsuali. (4-07581)