In Campania è vera emergenza, Bonafede tuteli la sicurezza degli agenti penitenziari”

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In Campania è vera emergenza, Bonafede tuteli la sicurezza degli agenti penitenziari”

Carceri. Cirielli (FdI):“In Campania è vera emergenza, Bonafede tuteli la sicurezza degli agenti penitenziari”

E’ vera emergenza nelle carceri della Campania: il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede tuteli salute e sicurezza degli agenti della Polizia Penitenziaria“. Lo dichiara, in una nota, il Questore della Camera e deputato campano di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli.

“Per colpa dei tagli della Legge Madia, ancora oggi, mancano 750 agenti penitenziari, di cui almeno 200 nel solo carcere di Poggioreale-Napoli (dove vi sono 43 operatori positivi al Covid) e 70 nella casa circondariale di Salerno – afferma Cirielli -. Una situazione inaccettabile oltre che pericolosa, che rischia di aggravarsi con i nuovi pensionamenti e soprattutto con la diffusione del Covid-19 tra il personale penitenziario. Anche perché a livello nazionale, ad oggi, sono già 728 gli operatori risultati positivi al virus. Il Governo Pd-M5S, anziché individuare come unica soluzione quella di svuotare le carceri, deve prima di tutto sopperire alla grave carenza di organico inviando personale di rinforzo attraverso lo sblocco delle graduatorie; garantire la sicurezza dei poliziotti penitenziari attraverso la somministrazione di idonei presidi sanitari e soprattutto predisponendo adeguate procedure per prevenire i contagi“.

Secondo il Questore Cirielli occorre un intervento immediato da parte del Ministero della Giustizia e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria “prima che la situazione vada fuori controllo“.

“A garanzia della legalità e della sicurezza, inoltre, invito nuovamente il ministro Bonafede a dotare gli agenti penitenziari del taser e dello spray al peperoncino e ad inasprire le pene per i detenuti violenti. Ringrazio – conclude Cirielli – tutte le sigle sindacali del Corpo della Polizia Penitenziaria per il costante impegno a difesa dei diritti e del lavoro degli agenti che lavorano nelle nostre carceri“.(ondanews.it)