Sosta selvaggia davanti al carcere, situazione di disagio che tutti i giorni vivono il personale di polizia penitenziaria e ….

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Sosta selvaggia davanti al carcere: più di 300 firme per chiedere di realizzare un parcheggio pubblico. “Costretti a lasciare l’auto nel fango”

Costretti a parcheggiare l’auto nel fango o a centinaia di metri di distanza dal carcere. E’ la situazione di disagio che tutti i giorni vivono il personale di polizia penitenziaria della Dogaia e tutti coloro che per motivi di lavoro frequentato la struttura di via La Montagnola. Il problema è rappresentato dalla mancanza di un parcheggio dedicato al personale del carcere. Una carenza, ormai storica, intorno alla quale è stata organizzata una raccolta firme. Le adesioni alla petizione sono state 332, raccolte in un solo pomeriggio proprio per cercare di rispettare le regole anticontagio. Nel testo della raccolta firme, promossa fra gli altri dall’ex presidente della Circoscrizione Ovest, Giovanni Mosca, viene evidenziata anche la mancanza di una fermata dell’autobus dedicata alla Dogaia. Alla petizione ha aderito anche il personale dell’istituto penitenziario, che adesso chiede alla politica di non fermarsi alle promesse e di passare ai fatti. (Tvprato)