Commissione Giustizia del Senato avvia indagine conoscitiva sull’emergenza carceraria

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Legislatura 18ª – 2ª Commissione permanente (Giustizia)

Proposte di integrazione del programma relativo all’indagine conoscitiva sul trattamento dei soggetti al regime carcerario italiano   

     Il PRESIDENTE, riassumendo le proposte avanzate dai Gruppi negli ultimi Uffici di Presidenza integrati in ordine all’indagine conoscitiva sul trattamento dei soggetti al regime carcerario italiano (autorizzata dalla Presidenza del Senato con lettera del 21 novembre 2019), chiede il mandato della Commissione per rappresentare alla Presidenza del Senato le seguenti, ulteriori esigenze, emerse per le sopraggiunte evenienze che, negli ultimi mesi, hanno colpito il sistema penitenziario e quello dell’esecuzione penale: ricerca delle cause dell’inadeguatezza dell’istruttoria per le decisioni in ordine alle modalità alternative alla detenzione carceraria, non superata dai recenti interventi decretizi della primavera 2020; situazione dei funzionari giuridico-pedagogici inseriti nel circuito trattamentale; accrescimento del numero dei sopralluoghi, aggiungendo – a quello già proposto, nel programma già autorizzato, al carcere di Poggioreale – un secondo al carcere di San Vittore (atto a valutare anche l’incidenza della tossicodipendenza sulla condizione detentiva, grazie alla variante trattamentale offerta dal reparto detto “la nave” ivi presente) e poi, successivamente, almeno un terzo in altra area geografica. 

         Riservandosi in ulteriori comunicazioni alla Presidenza di dettagliare termini e modalità con cui le ultime due esigenze comporteranno modifiche al programma dei lavori già proposto, nel quadro dell’indagine conoscitiva già deliberata il 19 novembre 2019, il presidente PRESIDENTE rileva che la prima esigenza non potrà più essere soddisfatta soltanto con la consultazione dei dati pervenuti a questa Presidenza nel corso dell’esame dell’Atto Senato n. 1799 o mediante l’interlocuzione con i funzionari dell’Amministrazione penitenziaria. L’esigenza di ricostruire l’indirizzo politico, impresso agli uffici dal vertice del Dicastero, richiede che l’organo detentore della responsabilità politica venga in Commissione ad illustrare: le modalità di gestione del sistema carcerario, per sapere se e in che misura esse rispondano alle linee di indirizzo da lui impresse all’amministrazione penitenziaria durante la vigenza del suo ufficio; le anomalìe riscontrate nell’adempimento delle istruzioni date per porre rimedio all’emergenza carceri; le carenze finanziarie di personale che comprimono l’efficacia della risposta delle Istituzioni alla richiesta dei cittadini di sicurezza, e le iniziative previste per superarle; i criteri cui si ispirano i contatti istituzionali tra il Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria (DAP) e la magistratura di sorveglianza, sia per conseguire una risposta pronta ed efficace alle necessità conoscitive (in termini di precedenti del reo, di disponibilità medico-ospedaliere, eccetera) funzionali all’esame delle istanze avanzate dai detenuti, sia per disporre di rilevazioni statistiche indispensabili al controllo dell’efficacia delle decisioni assunte, sia da parte del Governo che da parte del Parlamento stesso. L’indagine conoscitiva è pertanto la sede più idonea affinché il ministro Alfonso Bonafede riferisca alla Commissione in ordine alle questioni su esposte.

Dopo un breve dibattito, in cui intervengono i senatori MODENA (FIBP-UDC) (che enfatizza il ruolo degli psicologi e degli educatori nel miglioramento della programmazione trattamentale), MIRABELLI (PD) (che ricorda come la richiesta del sopralluogo a San Vittore è stata avanzata anche dal suo Gruppo, e non solo dal senatore Caliendo) e PIARULLI (M5S) (secondo cui vanno indicate in prospettiva sopralluoghi anche in penitenziari di Sicilia, Sardegna e Puglia), la senatrice D’ANGELO (M5S) si sofferma sull’indicazione dei rapporti tra DAP e magistratura di sorveglianza, esprimendo perplessità per il tenore troppo puntuale della formulazione (meritevole di essere lasciata alle domande che i commissari intenderanno rivolgere al Ministro). La senatrice PIARULLI (M5S) giudica invece opportuna anche la puntualizzazione di questa tematica, nella lettera che il Presidente redigerà ai sensi dell’articolo 48 del Regolamento al Presidente del Senato.

Il senatore GRASSO (Misto-LeU) invita ad acquisire la documentazione attinente alla gestione delle scarcerazioni, prodotta in Commissione antimafia in occasione del ciclo di audizioni sul tema, nonché la relazione che la medesima ha presentato al Parlamento in tema di articolo 4-bis dell’Ordinamento penitenziario. Dopo che il senatore MIRABELLI (PD) obietta ad un’estensione dell’indagine alla tematica antimafia, che potrebbe distogliere dalla considerazione della gestione del fenomeno penitenziario nella sua globalità, il PRESIDENTE dichiara che, sul punto, le acquisizioni documentali si limiteranno alle relazioni ed agli atti parlamentari relativi, già messi a disposizione del Parlamento dalla Commissione antimafia.

            Non facendosi ulteriori osservazioni, la Commissione conviene sulla proposta del Presidente, conferendogli all’unanimità il mandato richiesto.