Provvedere tempestivamente alla realizzazione di nuove strutture carcerarie , le richieste al Ministro della giustizia

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Urgente  realizzazione di nuove strutture carcerarie , interrogazione al ministro della giustizia..

I Senatori URRARO, ROMEO interrogano il ministro della Giustizia sull’opportunita’ di provvedere tempestivamente alla realizzazione di nuove strutture carcerarie e di rivedererivedere i parametri della circolare del 30 giugno 2020 del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria sulle scarcerazioni

Senato della Repubblica Legislatura 18ª – seduta n. 242 del 21/07/2020

URRARO, ROMEO – Al Ministro della giustizia. –

 Premesso che:

 negli istituti penitenziari si sta ripristinando gradualmente lo status quo del periodo pre COVID-19, mantenendo la possibilità di effettuare le videochiamate per i detenuti comuni; ciò ha causato le proteste da parte dei detenuti nei circuiti dell’alta sicurezza di alcune carceri, perché si sono sentiti esclusi; alcuni provveditorati hanno segnalato il problema dell’esclusione al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, il quale ha risposto che la possibilità vada concessa, prevedendo però maggiori controlli per i reclusi in alta sicurezza; nella circolare del DAP del 30 giugno, viene allegato il protocollo redatto dal gruppo istituito ad hoc dal Ministero della salute e nato dalle indicazioni dell’Istituto superiore di sanità, nel quale, tra i vari punti, viene espressamente indicato di “favorire l’applicazione di misure alternative alla detenzione per tutte le persone che presentano gravi patologie che possono essere significativamente complicate dal Covid-19”; sostanzialmente viene ripristinata la nota circolare del 21 marzo, volta a favorire “il differimento pena per gravi motivi di salute”; circolare di contenuto tanto controverso da dare impulso ad un’indagine conoscitiva della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere e che ha portato altresì alle dimissioni del capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, dottor Basentini; considerato che: pur riconoscendo anche per i detenuti il diritto primario alla salute, costituzionalmente garantito, attualmente negli istituti di pena italiani non vi è un’emergenza tale da giustificare scarcerazioni per motivi di salute dei detenuti in alta sicurezza, soprattutto considerato che costoro sono reclusi in stato di isolamento; nella circolare non viene fatta alcuna distinzione tra detenuti ordinari e detenuti in regime di alta sicurezza, per i quali non possono essere previste uguali modalità di gestione, anche in una situazione di emergenza pandemica; le strutture mediche che possono ricevere detenuti reclusi in alta sicurezza sono presenti e operative nel nostro territorio e, in caso di necessità, dovrebbero essere rafforzate; vi sono soluzioni più eque e costruttive rispetto a quella della scarcerazione dei detenuti in regime di alta sicurezza che possono essere adottate e che lo Stato dovrebbe adottare, quali quella di realizzare in modo tempestivo nuove strutture carcerarie in grado di accogliere i detenuti in modo da evitare il sovraffollamento nelle celle: quella del sovraffollamento carcerario è una problematica vigente da tempo e alla quale è giunto il momento di dare una soluzione, si chiede di sapere:

 se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno rivedere i parametri della circolare del 30 giugno 2020 del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria che, come la precedente circolare del 21 marzo 2020, prevede ampi criteri di scarcerazione anche per i detenuti in regime di alta sicurezza; se non ritenga opportuno provvedere tempestivamente alla realizzazione di nuove strutture carcerarie.