Nuova aggressione al carcere. I sindacati: «Si intervenga tempestivamente»

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Vigevano, nuova aggressione al carcere. I sindacati: «Si intervenga tempestivamente»

Detenuto ferisce con una lametta un agente e ne prende a pugni altri.

Ha utilizzato una lametta che si era nascosto addosso per ferire ad un braccio un agente della polizia penitenziaria e poi ne ha colpiti altri con dei pugni. E’ accaduto martedì pomeriggio nel carcere dei Piccolini. Protagonista è stato un detenuto marocchino di 35 anni, già noto per episodi simili e coinvolto nei disordini al carcere di Cremona dello scorso marzo. Tutti gli agenti coinvolti hanno dovuto fare ricorso alle cure dei medici del Pronto soccorso dell’ospedale di Vigevano dove sono stati medicati e dimessi con prognosi di pochi giorni.

L’aggressione è avvenuta in infermeria dove l’uomo si era fatto accompagnare dopo essersi procurato delle ferite ad una gamba. ««Continua purtroppo lo stillicidio delle aggressioni nelle carceri italiane – scrivono in un documento congiunto le sei sigle sindacali che rappresentano il personale della polizia penitenziaria – e tutto senza che l’amministrazione centrali fornisca direttive chiare e strumenti idonei di difesa. Nel caso specifico di Vigevano – prosegue lil documento – nella quale il servizio sanitario è carente per la presenza di pochi medici e per la quasi assenza di figure del Serd, continua l’assegnazione di detenuti psichiatrici o comunque problematici, che già si sono resi protagonisti di aggressioni in altre strutture. In considerazione di questo – concludono i sindacati – chiediamo che l’amministrazione penitenziaria adotti con urgenza ogni utile intervento alla tutela del personale».(informatorevigevanese)