Santa Maria Capua Vetere , interrogazione a risposta immediata al Ministro della Giustizia…

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INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

   MORRONE, MOLINARI, ANDREUZZA, BADOLE, BASINI, BAZZARO, BELLACHIOMA, BELOTTI, BENVENUTO, BIANCHI, BILLI, BINELLI, BISA, BITONCI, BOLDI, BONIARDI, BORDONALI, CLAUDIO BORGHI, BUBISUTTI, CAFFARATTO, CANTALAMESSA, CAPARVI, CAPITANIO, CASTIELLO, VANESSA CATTOI, CAVANDOLI, CECCHETTI, CENTEMERO, CESTARI, COIN, COLLA, COLMELLERE, COMAROLI, COMENCINI, COVOLO, ANDREA CRIPPA, DARA, DE ANGELIS, DE MARTINI, D’ERAMO, DI MURO, DI SAN MARTINO LORENZATO DI IVREA, DONINA, DURIGON, FANTUZ, FERRARI, FOGLIANI, LORENZO FONTANA, FORMENTINI, FOSCOLO, FRASSINI, FURGIUELE, GALLI, GARAVAGLIA, GASTALDI, GAVA, GERARDI, GIACCONE, GIACOMETTI, GIGLIO VIGNA, GIORGETTI, GOBBATO, GOLINELLI, GRIMOLDI, GUIDESI, GUSMEROLI, IEZZI, INVERNIZZI, LATINI, LAZZARINI, LEGNAIOLI, LIUNI, LOCATELLI, LOLINI, EVA LORENZONI, LOSS, LUCCHINI, MACCANTI, MAGGIONI, MANZATO, MARCHETTI, MATURI, MINARDO, MOLTENI, MORELLI, MOSCHIONI, MURELLI, ALESSANDRO PAGANO, PANIZZUT, PAOLINI, PAROLO, PATASSINI, PATELLI, PATERNOSTER, PETTAZZI, PIASTRA, PICCHI, PICCOLO, POTENTI, PRETTO, RACCHELLA, RAFFAELLI, RIBOLLA, RIXI, SALTAMARTINI, SASSO, STEFANI, SUTTO, TARANTINO, TATEO, TIRAMANI, TOCCALINI, TOMASI, TOMBOLATO, TONELLI, TURRI, VALBUSA, VALLOTTO, VINCI, VIVIANI, RAFFAELE VOLPI, ZICCHIERI, ZIELLO, ZOFFILI e ZORDAN. — 

Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:

   il giorno 11 giugno 2020 i carabinieri, in seguito a un’inchiesta della procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) su presunti maltrattamenti avvenuti il 6 aprile 2020 nel locale carcere, hanno notificato avvisi di garanzia a più agenti della polizia penitenziaria, con modalità considerate molto inopportune e inusuali tanto da provocare forti tensioni tra gli stessi;

   le indagini, innescate da dichiarazioni tutte da dimostrare rese da detenuti al Garante, riguarderebbero presunti pestaggi in seguito a una rivolta dei carcerati verificatasi precedentemente in piena emergenza sanitaria;

   emergono evidenti due fattori: a) che è avvenuta una grave rivolta nel carcere in oggetto senza che si sia proceduto nei confronti dei detenuti violenti e senza che sia stato emanato alcun provvedimento disciplinare nei loro confronti; b) che a 48 agenti della polizia penitenziaria, indagati in seguito a segnalazioni da parte di detenuti tutte da verificare, è stato riservato ad avviso degli interroganti un trattamento incomprensibile, sia considerando la situazione particolarmente difficile di quell’istituto carcerario, sia a fronte del fatto che gli agenti, nonostante le costanti gravi aggressioni subite e la «gogna ideologica» a cui sono sottoposti, svolgono quotidianamente un servizio con professionalità, abnegazione e umanità in contesti complicati, rischiando la propria incolumità in difesa della Stato e a tutela dei cittadini e delle istituzioni;

   il giorno 13 giugno 2020 nella nottata sono avvenuti gravi disordini nella stessa casa circondariale, dove decine di detenuti hanno occupato il reparto «Danubio», nel quale sono presenti detenuti in regime di sorveglianza particolare prevista dall’articolo 14-bis dell’ordinamento penitenziario, aggredendo e ferendo diversi appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria;

   nel primo pomeriggio dello stesso giorno la situazione si sarebbe normalizzata con il rientro in cella dei detenuti, l’invio da parte del Ministero di ulteriori unità del gruppo operativo mobile della polizia penitenziaria negli istituti campani e il trasferimento in carceri fuori regione dei detenuti coinvolti nei disordini;

   in attesa dell’operato della magistratura, alla cui azione gli interroganti riservano la massima fiducia, che farà la dovuta chiarezza sui fatti riguardanti i 48 agenti indagati, si evidenzia che il nuovo reato di tortura ad avviso degli interroganti, in quanto fattispecie molto indeterminata, può dare adito a strumentalizzazioni ai danni della polizia penitenziaria –:

   se il Ministro interrogato disponga, per quanto di competenza, di una ricostruzione dei fatti citati e intenda illustrarla unitamente alle misure che si propone di adottare per tutelare la dignità e il prestigio del Corpo della polizia penitenziaria.
(3-01606)

(Presentata il 16 giugno 2020)