Carenza di personale di Polizia penitenziaria di circa 100 unita’, richiesta rinvio apertura del nuovo padiglione ….

News Ultim' ora

Carenza di personale di Polizia penitenziaria di circa 100 unita’, richiesta rinvio apertura del nuovo padiglione ….

Camera dei Deputati ,interrogazioni a risposta scritta degli Onorevoli CAVANDOLI, TOMBOLATO, VINCI e MURELLI, rivolta al  Ministro della giustizia  con la richiesta di poter posticipare l’apertura del nuovo padiglione negli Istituti Penitenziari di Parma

Interrogazioni a risposta scritta: CAVANDOLI, TOMBOLATO, VINCI e MURELLI. —

 Al Ministro della giustizia. —

Per sapere –

premesso che: il Ministro interrogato ha annunciato che nelle ultime due settimane di maggio « è prevista l’apertura di tre padiglioni da 200 posti ciascuno a Trani, Lecce e Parma, ed è inoltre previsto, sempre nel 2020, il completamento di altri due padiglioni da 200 posti detentivi a Taranto e Sulmona »; il nuovo padiglione della casa circondariale di Parma dovrebbe, pertanto, ospitare 200 detenuti, ma in più e svariate circostanze, le organizzazioni sindacali rappresentative del corpo di polizia penitenziaria hanno manifestato le proprie preoccupazioni per la totale assenza dei dovuti requisiti in grado di assicurare alla struttura il rispetto dei livelli minimi di sicurezza che, a fronte degli attuali numeri, risulta assolutamente impossibile garantire; le piante organiche di cui al cosiddetto « decreto Madia » del 2017 prevedevano un organico composto da 313 agenti/ assistenti, 76 sovrintendenti, 65 ispettori e 4 commissari; oggi, in organico ci sono 349 agenti/ assistenti, 3 sovrintendenti, 18 ispettori e 3 commissari; occorre, per di più, precisare che dai 349 agenti/assistenti, vanno sottratti quelli in forza al gruppo operativo mobile che, artificiosamente, vengono conteggiati nell’organico complessivo; l’apertura di un nuovo padiglione in grado di accogliere altri 200 detenuti richiede l’inevitabile invio di nuovo personale, fermo restando che, dall’ultimo corso di formazione sono stati assegnati alla struttura 17 nuovi agenti ma in partenza (mobilità ordinaria) ce ne sono ben 20. A fronte di questi dati, la casa circondariale di Parma registra una carenza di oltre 100 unità di personale, di cui almeno 50 nel ruolo agenti/assistenti, senza tralasciare l’aliquota del personale da assegnare al locale nucleo traduzioni e piantonamenti, il cui organico non è stato ancora determinato; inoltre, con riferimento alla locale caserma agenti, le organizzazioni sindacali hanno, a più riprese, denunciato lo stato fatiscente in cui versano la maggior parte delle camere, che non appaiono in condizione tale da essere assegnate al personale di polizia penitenziaria fino a quando non saranno definiti i lavori mai iniziati di circa 30 stanze; si è in presenza di un organico non in grado di assicurare il rispetto dei livelli minimi di sicurezza, con un’amministrazione che non ha considerato la necessità di rivedere le piante organiche non più attuali rispetto al citato « decreto Madia » del 2017. Pertanto, l’apertura di un nuovo padiglione detentivo appare, dunque, illogica ed irrazionale, tutto a scapito del personale di polizia penitenziaria che, attraverso i suoi rappresentanti, denuncia uno stato di abbandono nel segno della più bieca ed egoistica soluzione « dell’arrangiarsi da solo »; una struttura che già oggi annovera oltre 600 detenuti, con l’apertura del padiglione, è destinata ad arrivare ad una presenza di oltre 800 reclusi, omettendo di considerare aspetti di natura organizzativa che, a prescindere dalle contrattazioni tra parte pubblica e parte sindacale, registra ingenti ed inevitabili difficoltà per un organico che presenta penuria nei numeri fin qui analizzati; in più, in un momento storico come questo, anche il personale della sanità subirà un impatto forte di fronte a questa apertura, in quanto il nuovo reparto abbisogna di risorse materiali ed umane –:

se intenda posticipare l’apertura del nuovo padiglione al fine di verificarne l’idoneità; quali e quante risorse economiche ed umane saranno destinate alla struttura. (4-05831)