Coronavirus, “nessun focolaio nel carcere di…

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Ravenna. Coronavirus, "nessun focolaio in carcere" e le visite ripartono

Da oggi, dopo tre giorni di stop ai colloqui con gli avvocati per emergenza sanitaria, il carcere riapre a legali e familiari dei detenuti. Un passaggio graduale verso la normalità, che tiene conto di tre fattori di non poco conto. Il primo. Il detenuto risultato positivo al coronavirus la settimana scorsa in seguito all’accertamento fatto prima di procedere al suo trasferimento al penitenziario di Modena, è attualmente in isolamento preventivo, nonostante su di lui il secondo esame abbia dato esito negativo. Ora dovrà essere sottoposto a un ulteriore tampone per capire se effettivamente non è portatore del virus. In secondo luogo, l’agente della polizia penitenziaria che – stando ai test effettuati a tappeto – sarebbe stato contagiato (non è chiaro in quale circostanza) è a casa dal lavoro, seguito dall’azienda sanitaria. Infine, ultimo aspetto, proprio ieri il carcere è stato sottoposto a totale sanificazione.

Sulla base di questi elementi la direttrice di “Port’Aurea”, Carmela De Lorenzo, puntualizza quello che per l’azienda sanitaria dovrebbe essere ormai una certezza: “All’interno della casa circondariale non c’è alcun focolaio”.

Non sono stati giorni facili. E solo l’esito dei prossimi esami sul detenuto in isolamento potrà chiarire meglio la ragione di quella positività mutata da un giorno all’altro. “Abbiamo fatto tutto ciò che era da fare – rassicura la direttrice. Tutti ci siamo sottoposti ai tamponi, il personale amministrativo, le guardie. Nessuno è risultato contagiato. Una persona positiva su oltre 160 significa che molto probabilmente si tratta di un fattore esterno, altrimenti avremmo trovato più di una positività”. E sul detenuto che ora attende ulteriori accertamenti: “È qui dal 14 febbraio e non ha mai manifestato alcun sintomo”. Ieri, ad ogni modo, tutti gli ambienti sono stati igienizzati: “Abbiamo sospeso per un ulteriore giorno gli accessi alla casa circondariale e spostato temporaneamente i detenuti nel cortile di passeggio per consentire una doppia sanificazione, sia a mano che a macchina. Ma da domani (oggi, ndr) si riapre”.

Non sarà proprio un ritorno alla normalità. “Potranno ricominciare le visite dei parenti e i colloqui con gli avvocati – prosegue De Lorenzo – ma seguendo le disposizioni di sicurezza, guanti e mascherina obbligatori per tutti, ingressi contingentati e incontri nella sala colloqui, con il plexiglas divisorio”. Rimarranno disponibili per i carcerati le tecnologie di comunicazione fornite durante le settimane del lockdown, che sono servite ad alleggerire la sensazione dell’isolamento, quando anche ai familiari è stato vietato l’accesso alla struttura. “I detenuti – assicura la responsabile – telefonare e fare videochiamate. Insomma, non è stato leso o limitato alcun diritto”.

(Corriere della Romagna)