Napoli. Colloqui attraverso i vetri divisori con i parenti:protesta a…

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Napoli. Colloqui attraverso i vetri divisori con i parenti: protesta a Secondigliano

Detenuti in agitazione dopo la recente decisione del ministro della Giustizia: ma gli incontri con i vetri divisori non convincono la popolazione carceraria. Fase 2 subito ad alta tensione per la popolazione carceraria. A non convincere sono soprattutto le modalità con cui, a parte da lunedì 18 maggio, saranno progressivamente ripristinati i colloqui visivi tra i detenuti e i familiari.

Nel pieno dalla pandemia si è fatto ampio ricorso, sotto la supervisione degli agenti penitenziari, all’uso di cellulari e videochiamate skype per mantenere i contatti, ma da qui a breve la situazione dovrebbe rientrare nella piena normalità. Nelle more, però, saranno adottati dei dispositivi di sicurezza e distanziamento sociale che stanno già suscitando più di qualche malumore.

Le conseguenze non si sono fatte attendere e stamattina nella casa di reclusione di Secondigliano i detenuti di alcuni reparti hanno organizzato la classica battitura. La protesta è andata avanti per circa 15 minuti e si è svolta pacificamente e senza alcun tipo di disordine. I motivi della manifestazione spontanea non sono al momento ancora del tutto noti, ma stando ad alcune accreditate indiscrezioni raccolte da “Stylo24” i detenuti di Secondigliano avrebbero maldigerito le recenti disposizioni del Guardasigilli in materia di colloqui visivi.

Nei prossimi giorni, infatti, saranno predisposti dei vetri divisori affinché gli incontri tra i detenuti e i parenti avvengano nel rispetto del distanziamento sociale, evitando così contatti fisici e soprattutto eventuali contagi da Coronavirus. Una restrizione temporanea, ma che subito innescato dei malumori. La battitura è così partita nella tarda mattinata di oggi ed è andata avanti per circa quindici minuti. La protesta si è comunque conclusa senza ulteriori tensioni o scontri all’interno del carcere.

(Stylo24)