Droga e telefonini in carcere, operazione dei Nic della Polizia penitenziaria..

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Droga e telefonini in carcere, operazione dei Nic a Siracusa

La Polizia Penitenziaria del Nucleo Investigativo Centrale e i finanzieri del Comando provinciale di Siracusa hanno eseguito questa mattina due arresti nei confronti di un avvocato del foro del capoluogo siciliano e di una donna residente in città. Sono accusati di aver consentito a un detenuto del reparto alta sicurezza del carcere Cavadonna di approvvigionarsi più volte di sostanze stupefacenti.

Le investigazioni, condotte dal Nucleo Investigativo Regionale Polizia Penitenziaria di Palermo – coordinato dal NIC di Roma – e dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Siracusa, coordinati dalla Procura della Repubblica, hanno portato alla luce ripetute consegne di hashish al detenuto. L’uomo riceveva la droga direttamente dalle mani del proprio legale nel corso dei colloqui effettuati in carcere e successivamente la condivideva con altri detenuti dello stesso reparto alta sicurezza.

A procacciare gli stupefacenti erano l’ex moglie e le figlie del detenuto: procuravano il “fumo” e lo consegnavano all’attuale compagna del recluso, la quale, una volta occultato l’hashish in vasetti di crema per uso cosmetico, lo affidava al legale per la consegna.

Dalle indagini è emerso poi che il detenuto usava telefoni cellulari per effettuare periodicamente gli ordinativi di stupefacenti ai propri congiunti. Le intercettazioni delle utenze telefoniche insieme a ulteriori riscontri investigativi hanno consentito di ricostruire, tra la fine di novembre dello scorso anno e i primi giorni di febbraio del 2020, sei distinte consegne di droga eseguite dall’avvocato.

Durante il periodo d’indagine, a carico del detenuto sono stati eseguiti dalla Polizia penitenziaria all’interno dell’istituto due sequestri di stupefacenti: il primo nel mese di dicembre nel corso di un’attività di controllo a carattere generale; il secondo, nello scorso febbraio, a seguito di una perquisizione personale operata nei suoi confronti al termine di un colloquio con il difensore. Quest’ultima operazione, coordinata dal NIC, era stata opportunamente finalizzata a riscontrare gli elementi probatori che emergevano dalle indagini.

Sempre coordinate dal NIC di Roma, sono tuttora in corso altre attività di perquisizione ad opera del Nucleo Investigativo Regionale della Polizia Penitenziaria di Palermo, con cui stanno cooperando le unità cinofile del Corpo e della Guardia di Finanza, una aliquota del Nucleo Provinciale Traduzioni della Polizia penitenziaria di Catania, del Reparto di Palermo “Pagliarelli” e dell’Ufficio Sicurezza e Traduzioni del Provveditorato Regionale, nei confronti di tutte le camere di pernottamento del reparto alta sicurezza della Casa circondariale e finalizzate a requisire eventuali sostanze stupefacenti ancora presenti e a sequestrare i cellulari illecitamente introdotti.

Inoltre, è in corso il trasferimento presso altri istituti di cinque soggetti detenuti presso il reparto alta sicurezza.