Legge 104 e congedi parentali, le misure del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali contenute nel Decreto “Cura Italia”

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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso un comunicato pubblicato sul sito istituzionale ha evidenziato quelle che sono le misure messe in campo a tutela di lavoratori, e famiglie, di seguito elenchiamo alcune delle novita’ contenute nel Decreto “Cura Italia”

FAMIGLIE (CONGEDI E VOUCHER BABY-SITTER):

Congedi parentali: vengono concessi 15 giorni di congedo parentale ai lavoratori del settore pubblico, ai lavoratori dipendenti e autonomi che hanno figli di età fino a 12 anni. Con il congedo, sarà riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione. Per i genitori di figli con disabilità grave non vale il limite d’età per utilizzare il congedo. Chi ha figli di età compresa fra 12 e 16 anni può usufruire di un congedo non retribuito. Può avere accesso al congedo parentale un nucleo all’interno del quale non vi sia un altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito.
Voucher baby-sitter: si tratta di una misura alternativa ai congedi parentali. Ne potranno usufruire sia i lavoratori dipendenti sia quelli autonomi e i professionisti. La misura prevede la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby sitting per un massimo di 600 euro.
Voucher baby-sitter speciali: previsti per forze di polizia, medici, infermieri e operatori socio-sanitari, in prima linea contro il Coronavirus. Per queste categorie di lavoratori, il voucher salirà a 1.000 euro.
Estensione del permesso della Legge 104: vengono aumentati gli attuali 3 giorni di permesso mensile retribuito previsto per l’assistenza dei familiari disabili gravi con ulteriori 12 giorni da usare nei mesi di marzo e aprile per:

  1. Genitori di figli con disabilità grave
  2. Parenti e affini entro il 3° grado di persone con disabilità grave
  3. Lavoratori con disabilità grave

In più, per i dipendenti pubblici e privati, ci sarà la possibilità di assentarsi dal lavoro fino al 30 aprile 2020 in caso di:

  1. Disabili gravi
  2. Immunodepressi
  3. Lavoratori con patologie oncologiche o chi sta svolgendo terapie salvavita

Per questi ultimi, l’assenza dal servizio sarà equiparata al ricovero ospedaliero.

Quarantena: sarà equiparata al ricovero ospedaliero anche nel settore privato, per quanto riguarda il trattamento economico, e non sarà computabile ai fini del periodo di comporto.