Gazzetta Uffucile n.70 del 17-3-2020.Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

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DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18
Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00034) (GU n.70 del 17-3-2020)

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Di seguito alcune delle misure contenute in Gazzetta Ufficiale

Art. 24
(Estensione durata permessi retribuiti ex art. 33, legge 5 febbraio 1992, n. 104)

  1. Il numero di giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020.
  2. Il beneficio di cui al comma 1 è riconosciuto al personale sanitario compatibilmente con le esigenze
    organizzative delle aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale impegnati nell’emergenza COVID-19 e
    del comparto sanità.
  3. Alla copertura degli oneri previsti dal presente articolo si provvede ai sensi dell’articolo 126

Art. 74
(Misure per la funzionalità delle Forze di polizia, delle Forze armate, del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, della carriera prefettizia e del personale dei ruoli dell’Amministrazione civile dell’interno)

  1. Ai fini dello svolgimento, da parte delle Forze di polizia e delle Forze armate, per un periodo di novanta
    giorni a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, dei maggiori compiti connessi al
    contenimento della diffusione del COVID-19, è autorizzata la spesa complessiva di euro 59.938.776,00 per
    l’anno 2020, di cui euro 34.380.936 per il pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario ed euro
    25.557.840 per gli altri oneri connessi all’impiego del personale.
  2. In considerazione del livello di esposizione al rischio di contagio da COVID-19 connesso allo
    svolgimento dei compiti istituzionali delle Forze di polizia, delle Forze armate, compreso il Corpo delle
    Capitanerie di porto, Guardia Costiera, al fine di consentire la sanificazione e la disinfezione straordinaria
    degli uffici, degli ambienti e dei mezzi in uso alle medesime Forze, nonché assicurare l’adeguata dotazione
    di dispositivi di protezione individuale e l’idoneo equipaggiamento al relativo personale impiegato, è
    autorizzata la spesa complessiva di euro 23.681.122 per l’anno 2020, di cui euro 19.537.122 per spese di
    sanificazione e disinfezione degli uffici, degli ambienti e dei mezzi e per l’acquisto dei dispositivi di
    protezione individuale, euro 4.000.000 per l’acquisto di equipaggiamento operativo ed euro 144.000 per il
    pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario al personale del Corpo delle Capitanerie di Porto –
    Guardia Costiera.
  3. Al fine di garantire lo svolgimento di compiti demandati al del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e la
    sicurezza del personale impiegato, per la stessa durata di cui al comma 1, è autorizzata, per l’anno 2020, la
    spesa complessiva di euro 5.973.600, di cui euro 2.073.600 per il pagamento delle prestazioni di lavoro
    straordinario, euro 900.000 per i richiami del personale volontario e di euro 3.000.000 per attrezzature e

materiali dei nuclei specialistici per il contrasto del rischio biologico, per incrementare i dispositivi di
protezione individuali del personale operativo e i dispositivi di protezione collettivi e individuali del
personale nelle sedi di servizio, nonché per l’acquisto di prodotti e licenze informatiche per il lavoro agile.

  1. Al fine di assicurare l’azione del Ministero dell’interno, anche nell’articolazione territoriale delle
    Prefetture – U.t.G., e lo svolgimento dei compiti ad esso demandati in relazione all’emergenza
    epidemiologica da COVID-19, è autorizzata, per il periodo di ulteriori 90 giorni a decorrere dalla scadenza
    del periodo indicato nell’articolo 22, comma 3, del decreto legge 2 marzo 2020, n. 9, la spesa complessiva di
    euro 6.636.342 di cui euro 3.049.500 per il pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario, euro
    1.765.842 per spese di personale da inviare in missione, euro 821.000 per spese sanitarie, pulizia e acquisto
    dispositivi di protezione individuale ed euro 1.000.000 per acquisti di prodotti e licenze informatiche per il
    lavoro agile. La spesa per missioni è disposta in deroga al limite di cui all’art. 6, comma 12, del decreto
    legge 31 maggio 2010, n.78, al fine di assicurare la sostituzione temporanea del personale in servizio presso
    le Prefetture – U.t.G.
  2. Al fine di assicurare, per un periodo di novanta giorni a decorrere dalla data di entrata in vigore del
    presente decreto, lo svolgimento dei maggiori compiti demandati all’amministrazione della pubblica
    sicurezza in relazione all’emergenza epidemiologica da COVID-19, è autorizzata la spesa complessiva di
    euro 2.081.250 per l’anno 2020, per il pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario rese dal personale
    dell’amministrazione civile dell’interno di cui all’art. 3, comma 2, lettere a) e b), della legge 1 aprile 1981, n.
    1. In relazione alla attuazione delle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza
      epidemiologica da COVID-19 di cui al decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, convertito, con modificazioni,
      dalla legge 5 marzo 2020, n.13, al fine di garantire la migliore applicazione delle correlate misure
      precauzionali attraverso la piena efficienza operativa delle Prefetture-Uffici territoriali del Governo,
      assicurando l’immediato supporto e la più rapida copertura di posti vacanti in organico, in deroga a quanto
      previsto dall’articolo 5 del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, il corso di formazione per l’accesso
      alla qualifica iniziale della carriera prefettizia avviato a seguito del Concorso pubblico indetto con decreto
      ministeriale 28 giugno 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – 4^ Serie Speciale – “Concorsi ed Esami”,
      numero 49 del 30 giugno 2017, in svolgimento alla data di entrata in vigore della presente disposizione ha, in
      via straordinaria, la durata di un anno e si articola in due semestri, il primo dei quali di formazione teorico-
      pratica, il secondo di tirocinio operativo che viene svolto presso le Prefetture-U.t.G. dei luoghi di residenza.
      Al semestre di tirocinio operativo non si applicano i provvedimenti di sospensione delle attività didattico-
      formative. Con decreto del Ministro dell’interno di natura non regolamentare, sentito il Presidente della
      Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, le modalità
      di valutazione dei partecipanti al corso di formazione di cui al decreto ministeriale 13 luglio 2002, n. 196,
      sono adeguate al corso di cui al presente articolo. L’esito favorevole della valutazione comporta il
      superamento del periodo di prova e l’inquadramento nella qualifica di viceprefetto aggiunto. La posizione in
      ruolo sarà determinata sulla base della media tra il punteggio conseguito nel concorso di accesso ed il
      giudizio conseguito nella valutazione finale. La disposizione di cui all’articolo 7 del decreto legislativo 19
      maggio 2000, n. 139, limitatamente alla previsione del requisito del tirocinio operativo di durata di nove
      mesi presso le strutture centrali dell’amministrazione dell’interno per il passaggio alla qualifica di
      viceprefetto non si applica ai funzionari di cui alla presente disposizione. Per le finalità previste dal presente
      comma è autorizzata la spesa di euro 837.652 per l’anno 2020 e di euro 2.512.957 per l’anno 2021.
      7.Al fine di garantire il rispetto dell’ordine e della sicurezza in ambito carcerario e far fronte alla situazione
      emergenziale connessa alla diffusione del COVID-19, per lo svolgimento da parte del personale del Corpo di
      polizia penitenziaria, dei dirigenti della carriera dirigenziale penitenziaria nonché dei direttori degli istituti
      penali per minorenni, di più gravosi compiti derivanti dalle misure straordinarie poste in essere per il
      contenimento epidemiologico, è autorizzata la spesa complessiva di euro 6.219.625,00 per l’anno 2020 di cui
      euro 3.434.500,00 per il pagamento, anche in deroga ai limiti vigenti, delle prestazioni di lavoro
      straordinario, di cui euro 1.585.125,00 per gli altri oneri connessi all’impiego temporaneo fuori sede del
      personale necessario, nonché di cui euro 1.200.000,00 per le spese di sanificazione e disinfezione degli
      ambienti nella disponibilità del medesimo personale nonché a tutela della popolazione detenuta.
  3. Alla copertura degli oneri di cui al presente articolo, pari a euro 105.368.367 nel 2020 e a euro 2.512.957
    nel 2021, si provvede, quanto a euro 105.368.367 nel 2020 ai sensi dell’articolo 126 e quanto a euro
    2.512.957 nel 2021, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte
    corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e
    speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle

finanze per l’anno 2021, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’interno

Art 86

(Misure urgenti per il ripristino della funzionalità degli Istituti penitenziari e per la prevenzione della
diffusione del COVID-19)

  1. Fermo quanto stabilito dagli articoli 24 e 32 della legge 26 luglio 1975, n. 354, al fine di ripristinare
    la piena funzionalità e garantire le condizioni di sicurezza degli istituti penitenziari danneggiati nel corso
    delle proteste dei detenuti anche in relazione alle notizie sulla diffusione epidemiologica a livello nazionale
    del Covid-19, è autorizzata la spesa di euro 20.000.000 nell’anno 2020 per la realizzazione di interventi
    urgenti di ristrutturazione e di rifunzionalizzazione delle strutture e degli impianti danneggiati nonché per
    l’attuazione delle misure di prevenzione previste dai protocolli di cui all’art. 2, comma 1, lettera u) del
    decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 8 marzo 2020.
  2. In considerazione della situazione emergenziale e al fine di consentire l’adeguata tempestività degli
    interventi di cui al comma precedente, fino al 31 dicembre 2020 è autorizzata l’esecuzione dei lavori di
    somma urgenza con le procedure di cui all’articolo 163 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, anche in
    deroga ai limiti di spesa ivi previsti, fatto salvo il limite della soglia europea, e ai termini di presentazione
    della perizia giustificativa dei lavori.
  3. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo si provvede: quanto a euro 10.000.000,
    mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte capitale iscritto, ai fini del

bilancio triennale 2020-2022, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi
da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2020, allo scopo
parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero della giustizia; quanto a euro 10.000.000 ai
sensi dell’articolo 126.