Carceri: detenuti ancora in protesta Presi 50 degli evasi da Foggia

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Si sono conclusi quasi dappertutto i disordini che nella giornata di ieri si sono sviluppati in oltre venti istituti penitenziari: in molti di essi le violente proteste e l’occupazione degli spazi detentivi da parte dei detenuti sono terminate e i reclusi hanno fatto rientro nelle camere di pernottamento, mentre in alcuni istituti la situazione non è ancora definita e le manifestazioni sono tutt’ora in corso.

Rieti tre detenuti sono stati rinvenuti privi di vita questa mattina: dai primi rilievi si sospetta che i decessi possano essere stati causati dall’assunzione sconsiderata di farmaci dei quali si sono appropriati ieri durante il saccheggio dell’infermeria, analogamente a quanto accaduto nel carcere di Modena. Appena avvisata, l’autorità giudiziaria locale ha disposto il sequestro delle salme. Altri detenuti sono sotto osservazione per aver accusato malori.

Modena è deceduto un altro detenuto, presumibilmente – come gli altri tre – a seguito di overdose da farmaci: ricoverato in gravi condizioni, è l’ottavo decesso dalla rivolta di domenica scorsa. Nell’istituto i disordini si sono conclusi e si stanno trasferendo gli ultimi detenuti. A Bologna permane l’occupazione di alcune sezioni da parte dei detenuti, mentre a Foggia, dove si è verificata un’evasione  sono stati catturati 50 detenuti, mentre per 22 sono in corso le battute di ricerca. A Melfi sono stati liberati nel corso della notte i quattro agenti e le cinque unità di personale sanitario trattenuti dai detenuti.

Proseguono le manifestazioni di protesta a CaltanissettaEnnaLarinoPescara e Avellino, con gruppi di detenuti che rifiutano di rientrare nelle celle. Nuovi episodi di disordini si segnalano oggi a RietiPalermo PagliarelliGenova e Campobasso.