Ancora bloccato il cantiere del nuovo carcere di……

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Pordenone. Ancora bloccato il cantiere del nuovo carcere da 300 posti.

Ancora bloccato il cantiere del nuovo istituto penitenziario da 300 posti del Friuli Occidentale, la cui costruzione è prevista a San Vito al Tagliamento: si attende il pronunciamento dei giudici del Consiglio di Stato. Un progetto che doveva essere ormai a buon punto nella sua realizzazione, ma che oggi è ancora fermo al palo.

Le ultime novità sul fronte giudiziario – perché è in tribunale che da mesi si sta decidendo il futuro del nuovo carcere – risalgono a metà novembre quando a Roma, al Consiglio di Stato, c’è stata l’udienza per il carcere sanvitese. Da allora non ci sono novità conferma il sindaco Antonio Di Bisceglie. Da quel pronunciamento si attende lo sblocco dell’iter per il ritorno delle ruspe nell’ex caserma Dall’Armi.

Decisione particolarmente attesa in municipio a San Vito, che fa riferimento al ricorso per ottemperanza promosso da Kostruttiva, impresa che aveva vinto la gara d’appalto indetta dal Provveditorato interregionale per le opere pubbliche del Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Il ricorso contro la sentenza del Consiglio di Stato, rovesciando il pronunciamento del Tar, aveva accolto la richiesta dell’impresa Pizzarotti, la quale aveva partecipato alla gara posizionandosi al secondo posto.

Il Consiglio di Stato ha deciso che l’opera andasse assegnata alla Pizzarotti: Kostruttiva ha quindi stoppato il cantiere che si era ormai insediato e aveva mosso i primi passi con l’operazione di bonifica dell’ex sito militare e aveva presentato il ricorso in ottemperanza per ottenere chiarezza in merito al pagamento dei lavori che ha eseguito prima del subentro. Al contempo, il Comune si era costituito in giudizio per far valere le proprie ragioni.

Il pronunciamento è molto atteso – spiega il sindaco – perché chiarirà il costo delle opere già realizzate dopo la posa della prima pietra e l’apertura del cantiere. Attendiamo la decisione dei giudici con l’auspicio che ripartano quanto prima i lavori di costruzione della struttura. L’iter della casa circondariale di San Vito era stato avviato il 18 dicembre 2013.

La spesa prevista è 25 milioni di euro circa, per un carcere innovativo da 300 posti. Anche il mondo della giustizia ha fatto sentire la propria voce affinché il carcere sanvitese venga costruito quanto prima. In particolare lo scorso settembre il procuratore Raffaele Tito, assieme al pm Federico Facchin, ha evidenziato al sindaco Antonio Di Bisceglie, in un incontro specifico che si è tenuto in tribunale, la necessità di una rapida realizzazione del nuovo carcere. (Il Gazzettino)