Il carcere sarà ristrutturato, finanziati diversi interventi grazie a fondi regionali..

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Latina. Il carcere sarà ristrutturato, finanziati diversi interventi grazie a fondi regionali

Un piccolo sospiro di sollievo per il carcere di via Aspromonte a Latina. La struttura segnata da evidenti e cronici problemi di sovraffollamento vedrà, infatti, alcuni lavori mirati a migliorare le condizioni della popolazione detenuta. Tra questi quelli inerenti il sostegno al reinserimento sociale e lavorativo che prevedono interventi di ristrutturazione dell’area esterna per consentire l’accesso delle detenute di alta sicurezza a spazi dedicati ad attività lavorative. In tutto i fondi assegnati per l’esercizio finanziario 2019 ammontano a 250mila euro per interventi strutturali, 120mila euro per laboratori teatrali e attività trattamentali, 90mila euro per Casa di Leda, 40mila euro per il sostegno agli studi universitari.

“In questo modo, in un momento particolarmente dedicato per le nostre carceri, la Regione – spiega il garante dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasia – adempie alle proprie responsabilità per il reinserimento sociale delle persone detenute, rendendo evidente quanto l’effettiva attuazione dell’articolo 27 della Costituzione richieda il concorso e il pieno coinvolgimento degli enti territoriali”. 40mila euro, invece, sono stati destinati alle università di Roma Tre e Tor Vergata che, in virtù di appositi protocolli d’intesa sottoscritti con il Garante e con il Provveditorato, sono impegnate nel tutoraggio didattico dei detenuti iscritti presso i propri corsi di studio. I restanti 120mila euro sono stati assegnati tramite bandi pubblici per la realizzazione di laboratori teatrali e progetti finalizzati al reinserimento sociale e alla promozione della pratica sportiva negli istituti di pena.

“Si tratta di un investimento che si affianca a quelli già posti in essere a valere sulle risorse del fondo sociale europeo e destinati alla formazione professionale, all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale delle persone detenute o comunque provenienti da percorsi penali, e a cui si spera potranno a breve aggiungersi – conclude Anastasia – quelli destinati dalla Cassa delle ammende a progetti condivisi con le amministrazioni della giustizia”.

Per la realizzazione di laboratori teatrali, sono stati ammessi e finanziati i progetti presentati dalle associazioni Arte Studio, La Ribalta, Sangue Giusto, Forte Apache e Per Ananke che si svolgeranno nel corso del 2020 nei penitenziari di Regina Coeli, Viterbo, Rieti, Velletri, Latina, Rebibbia Nuovo Complesso, Rebibbia femminile e Civitavecchia. Per quanto riguarda invece le attività trattamentali le domande finanziate sono quelle delle associazioni Edi, Arci Solidarietà Viterbo, Ancei, Vic Volontariato e A buon diritto e interesseranno l’Istituto penale minorile di Casal del Marmo e le carceri di Viterbo, Cassino, Rebibbia e Frosinone. Diverse le finalità degli interventi finanziati: dal sostegno alla genitorialità ed alla conservazione e miglioramento della vita affettiva e relazionale dei detenuti al reinserimento sociale e lavorativo, al benessere psicofisico e alle forme di espressività, creatività e riflessione. (latinaquotidiano.it)