Riaperta l’aula bunker, eliminerà il problema delle traduzioni della Polizia Penitenziaria dal carcere ….

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Riaperta l’aula bunker, eliminerà il problema delle traduzioni della  Polizia Penitenziaria dal carcere ….

Riaperta l’aula bunker alla Dozza: ospiterà il processo Aemilia

Inaugurata oggi dopo i lavori di ristrutturazione, entrerà in funzione a febbraio con il secondo grado del processo Aemilia. Ha una capienza di 120 avvocati e un centinaio di posti tra detenuti e pubblico

Un’aula bunker nel carcere bolognese della Dozza, destinata ad ospitare l’appello del processo Aemilia e altri procedimenti con molti imputati, specialmente quelli di mafia. È quella degli anni Settanta, oggi riaperta dopo i lavori di ristrutturazione. “Un grande risultato”. Questo il commento dei rappresentanti degli uffici giudiziari di Bologna e del sottosegretario alla Giustizia, Vittorio Ferraresi.

A ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile la ristrutturazione dell’aula bunker è l’ormai ex presidente della Corte d’appello di Bologna, Giuseppe Colonna (che è recentemente andato in pensione ed è infatti affiancato dal reggente Roberto Aponte). Nel suo intervento, Colonna ricorda, in primis, il ruolo svolto dal procuratore generale Ignazio De Francisci, che “e’ stato il primo a intuire la strada da percorrere per giungere a questo splendido risultato”, e rimarca il fatto che i lavori nell’aula, completati in meno di un anno, rappresentino un esempio di efficienza e di rapidità.

“Oltre all’appello di Aemilia, prosegue, l’aula bunker ospiterà, come prevede la convenzione, anche alcuni processi del Tribunale di Bologna, e credo che potrà essere messa a disposizione anche di altri uffici del distretto, perché è la prima in Emilia-Romagna destinata a processi di mafia”. Infine, chiude Colonna, “penso che l’aula potra’ servire anche per le udienze del Tribunale di Sorveglianza, con ovvio risparmio di energie per tutti.

Anche il presidente del Tribunale bolognese, Francesco Caruso, definisce la ristrutturazione dell’aula “un grande risultato, perché ora disponiamo di un’aula che ci consentirà di fare processi senza dover affrontare traversie come quelle che abbiamo attraversato per l’udienza preliminare e il primo grado di Aemilia”.

Ora, chiosa, “abbiamo un’aula disponibile per tutti i Tribunali del distretto per i processi con tanti imputati, come il processo Grimilde, che conta 60 imputati e di cui a breve si terrà l’udienza preliminare, che cercheremo di tenere qui accordandoci con il presidente della Corte d’appello”. Caruso, inoltre, sottolinea che “tra i vantaggi di quest’aula c’è anche il fatto che consentirà di gravare meno sulle spalle della Polizia penitenziaria, visto che eliminerà il problema del trasporto dal carcere”.

Superato lo scoglio della realizzazione dell’aula, resta però il problema dei parcheggi per gli avvocati che saranno impegnati nell’appello di Aemilia, come ricorda la presidente dell’Ordine bolognese, Elisabetta D’Errico, che nel complimentarsi per la ristrutturazione dell’aula, “che io ricordo in alcune udienze di molti anni fa”, auspica che “si possa esaudire la richiesta degli avvocati di avere un parcheggio riservato, perché per l’appello di Aemilia arriveranno tanti legali da fuori città e sarebbe bene che potessero trovare una collocazione adeguata”.