Scoperti dalla polizia penitenziaria mentre tentano d’introdurre 100 grammi di hashish e 3 di cocaina nascosti ….

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Viterbo – Mammagialla – Scoperti dalla polizia penitenziaria mentre tentano d’introdurre 100 grammi di hashish e 3 di cocaina nascosti negli slip Figlio porta la droga al padre detenuto in carcere, arrestati

Sorpresi a introdurre droga in carcere”. Scoperti dalla polizia penitenziaria a Mammagialla. A spiegarlo, il comandante del reparto, Daniele Bologna.

“Ieri, durante normali controlli durante i colloqui tra detenuti e famigliari a Mammagialla – è riportato in una nota del comandante Bologna – un detenuto e il figlio sono stati sorpresi nel tentativo di introdurre sostanze stupefacenti,  circa 100 grammi di hashish e 3 grammi di cocaina.

All’atto del passaggio della droga confezionata artigianalmente e rapidamente occultata all’interno della biancheria intima indossata dal detenuto, il repentino intervento del personale di polizia penitenziaria ha evitato che il tentativo fosse portato a termine.

Visto l’ingente quantitativo di hashish e tenuto conto della suddivisione in dosi della cocaina, tanto da far presagire l’intento del successivo spaccio all’interno del carcere, i due sono arrestati”.

Le operazioni di polizia giudiziaria sono state effettuato con il coordinamento del sostituto procuratore dr.ssa Eliana Dolce della locale procura della Repubblica. “Estese – prosegue la nota – anche all’abitazione del famigliare del detenuto, a Roma, con l’ausilio delle unità cinofile in servizio nel provveditorato del Lazio, Abruzzo e Molise.

Il direttore dell’istituto e il comandante del reparto – continua la nota del comandante Bologna – esprimono riconoscimento al sacrificio e al senso del dovere che gli appartenenti al corpo del reparto viterbese, donne e uomini della polizia penitenziaria garantiscono nell’assolvimento delle proprie funzioni assolte con grande spirito di abnegazione.

Non solo in occasione della importante operazione di polizia che ha permesso d’intercettare un tentativo di spaccio di droga, ma per l’impegno quotidianamente offerto in un lavoro delicato, d’attenzione, di abnegazione, il cui scopo è garantire l’ordine, la sicurezza e la disciplina dell’istituto penitenziario.

Compiti questi che richiedono un imprescindibile senso del dovere e di responsabilità, prerogative che in questo reparto di polizia trovano costante applicazione.

Apprezzamento e riconoscimento ancor più sentiti in virtù delle d affrontate ogni giorno dovute alla complessità dell’Istituto viterbese e alle carenze dell’organico operativo”.(tusciaweb.eu)