L’intenzione del Governo: “intervenire per contrastare il problema del sovraffollamento con l’obiettivo di garantire agli operatori un contesto lavorativo sicuro”

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Carcere in via Burla, “problematiche in via di risoluzione”

L’intenzione del Governo: “intervenire per contrastare il problema del sovraffollamento con l’obiettivo di garantire agli operatori un contesto lavorativo sicuro” “Bene la risposta del Governo di questa mattina alla Camera in merito al Carcere di Parma”. Lo sostiene il deputato del M5s Davide Zanichelli dopo le parole pronunciate in Aula dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianluca Castaldi. “Le diverse criticità sono state sollevate con diversi atti, tra cui una mia interrogazione parlamentare dei primi di Novembre, in particolare riguardo all’aumento di 200 detenuti a seguito dell’apertura di un nuovo padiglione, che costituisce una positiva estensione dell’edilizia penitenziaria volta a superare il problema del sovraffollamento. Il sottosegretario ha dichiarato espressamente che , in particolare l’aspetto dell’organico, è stato rappresentato che il recente concorso per 2.851 nuovi sovrintendenti potrà costituire un ulteriore un bacino a cui attingere per un ulteriore potenziamento rispetto al recente aumento di 13 unità dell’organico di luglio 2019. Anche per quanto riguarda la direzione, la prossima emanazione di un decreto interministeriale che individua l’assunzione di 45 nuovi dirigenti penitenziari potrà contribuire a tamponare la situazione.

La vicinanza rispetto agli operatori di polizia penitenziaria è rappresentata inoltre dalle recenti misure del primo Governo Conte, che ha innalzato ulteriormente il livello di tutela penale per gli operatori di pubblica sicurezza, escludendo l’applicabilità dell’esimente della particolare tenuità prevista dall’art. 131 bis del codice penale proprio rispetto ai reati di violenza, resistenza e oltraggio a pubblico uffciale. Inoltre è anche garantita la copertura per gli interventi nalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche interne all’istituto, così come la predisposizione di una nuova cucina aggiuntiva in vista dell’apertura del nuovo padiglione per i primi mesi del 2020. Inne, risale ad aprile l’istituzione di un Gruppo di lavoro, composto da operatori penitenziari esperti nel settore, con il compito di individuare nuovi modelli organizzativi nalizzati a una migliore gestione degli eventi critici in ambito penitenziario. Sappiamo che le carceri vivono situazioni difficili, sia per il personale della polizia penitenziaria, che per i detenuti. Anche per questo motivo il 29 Ottobre il ministero ha disposto la sospensione per due mesi le assegnazioni ad “Alta Sicurezza 3″ al carcere di Parma. Resta infatti ferma intenzione di questo Governo intervenire per contrastare il problema del sovraffollamento delle carceri con l’obiettivo di garantire agli operatori un contesto lavorativo più (sicuroparmareport.it)