Ancora violenze contro la polizia penitenziaria, presto farò visita al carcere per rendermi conto delle esigenze degli agenti”

News Ultim' ora

Minniti (Lega): “Ancora violenze contro la polizia penitenziaria, presto farò visita al S. Giorgio per rendermi conto delle esigenze degli agenti”

Non è la prima volta – afferma il consigliere comunale della Lega Giovanni Minniti – che gli agenti della Polizia Penitenziaria del San Giorgio sono vittime di brutali aggressioni da parte di detenuti nordafricani che ovviamente sfuggono alla guerra e vengono a delinquere in Italia con la complicità di chi dice costruiamo ponti e abbattiamo muri. Più volte, come consigliere comunale – prosegue Minniti – ho denunciato le criticità del carcere cittadino e le intollerabili condizioni di lavoro a cui sono costretti gli agenti nella più totale indifferenza di chi si preoccupa di essere “garante dei diritti del detenuto” e non garante dei diritti di onesti servitori dello Stato quali sono gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria ai quali deve andare la gratitudine di tutti i cittadini. Dai dati del Ministero della Giustizia emerge che il carcere di Lucca ha una capienza regolamentare di 62 unità ma i detenuti presenti sono quasi il doppio. Al sovraffollamento della struttura si accompagna la cronica carenza di organico per colpa del decreto Madia per cui il personale è costretto a svolgere turni di lavoro massacranti di 8 ore ricoprendo più posti di servizio con aggravio di stress psico-fisico dovendo garantire ordine e sicurezza subendo anche ripetute aggressioni da parte dei detenuti extracomunitari che sono più della metà della popolazione carceraria. Ai problemi relativi alle condizioni di lavoro, afferma Minniti, si aggiungono quelli attinenti alla fatiscenza della struttura, ai diversi cantieri aperti e alla mancanza delle certificazioni di conformità degli impianti. Le problematiche del San Giorgio sono note da tempo e nessuno ha voluto risolverle. L’insensibilità politica rispetto alle gravi conseguenze dell’inefficienza del sistema carcerario ci lasciano in uno stato di minorità che incide sull’attrattività della città di Lucca. Per questo motivo, in qualità di consigliere comunale farò presto visita al San Giorgio per rendermi conto di persona delle giuste esigenze degli agenti penitenziari. Anche loro scontano una pena: lavorare nelle carceri sovraffollate a contatto con detenuti pericolosi in cambio di stipendi bassissimi. La politica, conclude Minniti, ha sempre ignorato le loro esigenze Ora basta! (lagazzettadilucca.it)