Termini per l’accettattazione del provvedimento di riscatto ai fini pensionistici e modalità di pagamento onere

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Termini per l’accettattazione del provvedimento di riscatto ai fini pensionistici e modalità di pagamento onere

Gestione Dipendenti Pubblici: termini per l’accettattazione del provvedimento di riscatto ai fini pensionistici e modalità di pagamento onere

QUANTO SI PAGA

L’importo da pagare (onere di riscatto) viene comunicato dall’INPS Gestione Dipendenti Pubblici con il provvedimento di accoglimento della domanda di riscatto.

Nel provvedimento notificato all’interessato sono indicati, in dettaglio, i termini e le modalità di pagamento dell’onere di riscatto che vengono di seguito riepilogati.

COME SI PAGA

Il pagamento dell’onere di riscatto può avvenire in unica soluzione (modello F24) o in forma rateale con interessi (mediante trattenuta mensile sullo stipendio o sulla pensione).

QUANDO SI PAGA

Domande presentate entro il 5 dicembre 2000 (definite in regime di accettazione esplicita):

  • l’iscritto entro 90 giorni dalla data della notifica del provvedimento deve fare pervenire l’accettazione con scelta di pagamento rateale, ovvero la rinuncia;
  • il versamento in unica soluzione deve avvenire entro un anno dalla data della notifica del provvedimento;
  • il versamento rateale può avere durata pari al doppio del periodo riscattato e non superiore a quindici anni. In caso di dilazione sono dovuti interessi al saggio annuo applicato per le sovvenzioni contro cessione del quinto della retribuzione (articolo 10, comma 2, legge 8 agosto 1991, n. 274);
  • la trattenuta mensile dovrà essere effettuata dall’ente datore di lavoro a decorrere dal 1° del mese successivo a quello di accettazione del provvedimento.  

Domande presentate a partire dal 6 dicembre 2000 (definite in regime di silenzio assenso) –

Informativa ex INPDAP 4 gugno 2002, n 55:  l’iscritto entro il termine di 90 giorni dalla data della notifica del provvedimento può effettuare il pagamento del contributo in unica soluzione, ovvero rinunciare;

  • in mancanza del versamento in unica soluzione o della rinuncia al riscatto, il provvedimento si considera tacitamente accettato e il contributo, maggiorato di interesse al tasso legale vigente, sarà trattenuto mediante ritenute mensili sullo stipendio per un numero di mesi pari a quello del periodo riscattato e non superiore a 180, decorrenti dal secondo mese successivo al termine di novanta giorni dalla data della notifica.
  • Clicca il link sotto per leggere l’Informativa ex INPDAP 4 gugno 2002, n 55: