Carcere e psicologia. Un progetto di sostegno agli agenti penitenziari

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Presentato a Regina Coeli, è stato voluto dall’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia. Presentato presso l’Aula Conferenze della Casa Circondariale di Regina Coeli di Roma l’importante Progetto a favore degli agenti di polizia penitenziaria dal titolo “Carceri: sostegno al ruolo trattamentale dell’Agente”.

Il Progetto fortemente voluto dall’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia (U.C.E.B.I.) e reso operativo dalla Chiesa Battista di Trastevere, è finanziato con i contributi dell’otto per mille. Presenti la direttrice del carcere Silvana Sergi, il commissario coordinatore Moccaldo, la vicedirettrice dell’Istituto Alessandra Bormioli, Stefania Polo responsabile della Diaconia Carceraria della Chiesa Battista e Antonella Scuderi pastore della Chiesa Battista di Trastevere.

Dopo una prima introduzione della direttrice dell’Istituto e delle rappresentanti delle Chiese Battiste, Il dott. Mauro Gatti – psicologo penitenziario dal 1978 e responsabile esecutivo del Progetto – ha illustrato a tutte le competenze presenti in Sala il significato e la metodologia del lavoro psicologico che verrà svolto a favore degli Agenti.

Il Progetto è stato approvato dal Provveditore del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria Carmelo Cantone che ha espresso un vivissimo apprezzamento per “una iniziativa volta all’offerta di sostegno al personale di Polizia Penitenziaria, e a promuovere un agire professionale coerente con il ruolo di operatori del trattamento penitenziario, oltre che della sicurezza”.(Il Tempo)