L’agente di polizia penitenziaria: “Mai insultato o picchiato quei detenuti”

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L’interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari è durato poco più di mezz’ora. Il legale: contestazioni generiche

«Il mio cliente ha negato ogni addebito. Mai fatto qualcosa del genere, né ha mai saputo di episodi simili». L’avvocato Antonio Genovese difende un agente di polizia penitenziaria sotto inchiesta per aver picchiato e vessato alcuni detenuti rinchiusi nel blocco C del carcere Lorusso e Cutugno.

L’interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari Sara Perlo (presente anche il pm Francesco Pelosi) è durato poco più di mezz’ora. «C’era poco da dire, le contestazioni erano generiche e il mio assistito ha negato su tutta la linea», spiega il legale. Che aggiunge: «Ha deciso di rispondere a ogni domanda, anche a quelle per episodi che non avevano portato alla misura cautelare. Ha nulla da nascondere, in più lavorava solo occasionalmente nelle sezioni dove sarebbero avvenuti gli episodi». E allora? Perché i detenuti avrebbero inventato una storia del genere? «Non ne ha idea», dice l’avvocato Genovese, che ha deciso di fare ricorso al tribunale del Riesame per chiedere la revoca degli arresti domiciliari.(lastampa.it)