Super carcere: polizia penitenziaria in stato di agitazione 

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Super carcere: polizia penitenziaria in stato di agitazione

Sei sigle sindacali chiedono un intervento urgente per le condizioni in cui sono costretti a lavorare gli agenti. La cronica carenza di organica la causa principale

Stato di agitazione nel super carcere di Sulmona degli agenti di Polizia Penitaria. A dichiararlo, con una nota inviata inviata al direttore della casa di reclusione Sergio Romice e al provveditore regionale Lazio-Abruzzo e Molise Carmelo Cantone, le organizzazioni sindacali Cgil, Sappe, Osapp, Cisl-Fns, Sappe e FsaCnpp. I sindacati lamentano una situazione d’emergenza che si protrae da molto tempo è che costringe gli agenti di Polizia Penitenziaria a turni e carichi di lavoro ormai insopportabili. La causa sarebbe la cronica carenza di organico. E così gli agenti sono costretti a fronteggiare, quotidianamente, piantonamenti in ospedale, visite mediche in luoghi esterni di cura, posti di servizio sguarniti e area sanitaria disorganizzata. Inoltre, i sindacati lamentano l’inadeguatezza degli impianti tecnico di sicurezza tra cui antiscavalcamento e video sorveglianza perimetrale. “Questa situazione” spiegano i sindacalisti “si inserisce in un contesto di gestione di una popolazione detenuta molto particolare. Il personale è stanco di lavorare con questi ritmi, sottoposto a un pesante stress, senza avere la possibilità di fruire regolamentare di riposi e congedi”. Da qui la richiesta di un intervento urgente e risolutivo. (zac7.it)